Questa piccola, grande Udinese

Questa piccola, grande Udinese

Si usa spesso l’espressione “il bello del calcio” per definire un avvenimento inatteso, insperato, razionalmente inspiegabile che solo un rettangolo di gioco può trasformare in realtà. E mai come questa volta l’espressione è azzeccata. La piccola Udinese, a dispetto di pronostici e sfavori vari, è riuscita nell’impresa che mai le era riuscita prima: espugnare lo Juventus Stadium. Uno sgambetto alla Vecchia Signora fatto con garbo e determinazione, soffrendo per larghi tratti della gara ma riuscendo a colpire nel momento di debolezza degli avversari con estrema freddezza. 485014944In pochi, pochissimi, forse nessuno avrebbe scommesso in un esordio vincente della formazione di Stefano Colantuono nella tana della Juve. I precedenti parlavano chiaro: i torinesi non avevano mai perso al debutto in casa. Mai. Ci è riuscita l’Udinese di Colantuono, dove altri avevano miseramente fallito. Con una squadra ricca di volti nuovi e ancora tanti punti interrogativi. Eppure con un temperamento “così”. Tra le note più liete c’è senza dubbio Ali Adnan, che all’esordio in serie A ha espresso capacità e doti tecniche importanti. Un acquisto che ha già dimostrato la sua ragion d’essere. Ha fatto un po’ fatica all’inizio ma poi è uscito alla grande anche Edenilson, autore di una ripresa molto interessante. Così come Bruno Fernandes che finalmente è riuscito a esprimere personalità e carattere dopo una stagione di pieno anonimato. Da rivedere, invece, Iturra che ha pagato più di tutti l’esordio in un campionato decisamente più fisico e tosto rispetto a quello spagnolo. Ma anche il centrocampista cileno nella finale si è fatto “perdonare” con un paio di recuperi importanti e un assist al bacio per Zapata, non sfruttato a dovere dal colombiano. Lo stesso colombiano che, comunque, merita applausi per aver fatto pesare la sua fisicità in attacco, sicuramente un tipo di giocatore che mancava nella rosa bianconera. Come primo tassello della stagione, non male. Tre punti conquistati nello stadio più “inespugnabile” d’Italia, senza aver subito gol e con tanti applausi al seguito. Meglio di così non si poteva proprio cominciare… [gallery_bank type=”images” format=”filmstrip” title=”true” desc=”false” img_in_row=”6″ display=”all” sort_by=”random” animation_effect=”bounce” image_width=”600″ album_title=”true” album_id=”54″]

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