Udinese-Cagliari, decennio a tinte bianconere

Udinese-Cagliari, decennio a tinte bianconere

Dalla stagione 2006-2007 i friulani sono stati sconfitti solo una volta tra le mura amiche dai sardi rossoblù. Analizziamo i precedenti degli ultimi campionati

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Un solo buco nell’acqua in dieci stagioni per l’Udinese al Friuli contro il Cagliari in Serie A. Un 2-0 firmato Acquafresca e Cossu che nel maggio del 2008 non precluse, alla penultima giornata, il cammino dei friulani verso la conquista di un posto valido per l’Europa. I ragazzi di mister Pasquale Marino fornirono una prestazione non all’altezza dei 57 punti accumulati fino a quel punto, ma riuscirono ugualmente a conservare, al termine del campionato, una piazza in grado di garantire la qualificazione al primo turno dell’allora Coppa Uefa. Traguardo, quello raggiunto nonostante il successivo ko in casa del Milan per 4-1, a cui i friulani approdarono anche grazie alle 17 realizzazioni di un certo Antonio Totò Di Natale. Numero 10, seppur non ancora capitano. Per la fascia, così come per la rivincita sui rossoblù in terreno amico, occorrerà pazientare fino all’anno successivo.

È il 31 maggio 2009, e il 6-2 registrato al termine della sfida ai sardi rappresenta senza dubbio il più eclatante fra i risultati reperibili in questi nove scontri presi in esame. Alla sagra del gol andata in scena sotto l’arco dei Rizzi fu Kwadwo Asamoah ad aprir le danze prima della rete – la quinta del match poi chiuso dal baby Odion Ighalo – siglata da Fabio Quagliarella: la sua ultima firma, poi l’addio, destinazione Napoli.

Non fu di commiato la marcatura di Vincenzo Iaquinta in Udinese-Cagliari del dicembre 2006, ma il momentaneo 2-1 del centravanti ex campione del mondo – risultato finale 3-1, con gol anche di Pinzi e Obodo per le zebrette – andò, di fatto, a costituire parte del “testamento” calcistico che la punta calabrese lasciò al club friulano in vista della cessione alla Juventus la seguente estate.

Tornando all’ordine temporale degli incontri fra le due compagini opposte anche il prossimo 23 aprile incontriamo il 2-1 in rimonta della travagliata stagione in cui a Marino subentrò – per un breve tragitto poi ripreso dal medesimo tecnico ora coach del Frosinone – l’attuale selezionatore dell’Albania Gianni De Biasi. Il duo maravillas Sanchez-Di Natale raddrizzò la situazione dopo il vantaggio del Casteddu realizzato da Jeda.

Due pareggi e altrettante vittorie nell’era targata Francesco Guidolin: 1-1, 0-0 e poi i successi con le reti di un Danilo versione bomber. Il difensore italo-brasiliano andò a segno insieme a Pereyra, Angella e Pasquale nel 4-1 del 2 dicembre 2012 e aprì le marcature nel 2-0 andato in scena la stagione successiva.

Ad oggi, quella dell’ottobre 2013, è da considerarsi l’ultima affermazione casalinga dei bianconeri sul Cagliari, visto il 2-2 del gennaio 2015 e la retrocessione dei sardi alla fine di quel campionato. Superato il Purgatorio della serie cadetta, gli isolani in estate si son rifatti il look così da vivere una stagione di A senza troppi affanni. Ormai giunti alla fase conclusiva di questo girone di ritorno, allora, gli uomini di Massimo Rastelli affronteranno il match del Friuli con l’insidiosa prospettiva di potersela giocare senza pensieri d’ogni sorta: né Europa, né salvezza, né statistiche storicamente avverse.

Simone Narduzzi

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