Udinese, cinque step per “archiviare” il presente

Udinese, cinque step per “archiviare” il presente

I bianconeri affronteranno Sassuolo, Lazio, Juventus, Pescara e Palermo prima della prossima (e ultima) sosta. Dieci punti potrebbero essere il bottino per chiudere il discorso salvezza e concentrarsi sul futuro

Non è ancora finita. Anche se la classifica ha ben pochi verdetti da emettere – e considerando che mancano tre mesi alla conclusione del campionato – i vertici del calcio italiano dovrebbero porsi qualche domandina, la stagione non è ancora conclusa e, anzi, all’Udinese potrebbe riservare nuovi scenari. Le prossime cinque gare, ovvero quelle che la separano dall’ultima sosta prevista per gli impegni della Nazionale (26 marzo), potrebbero consentirle di chiudere matematicamente il discorso salvezza e di pensare seriamente al futuro. A cominciare dalla guida tecnica: Gigi Delneri sarà confermato anche per la serie A 2017-2018?

Attualmente è pressochè impossibile rispondere, molto dipenderà da cosa accadrà in queste cinque giornate. Per cancellare la batosta (decisamente troppo severa) incassata sabato sera a Firenze, i bianconeri saranno chiamati a una prova d’orgoglio domenica in casa contro il Sassuolo. E non solo perchè sugli spalti ci sarà, come detto più volte, Arthur Zico. L’Udinese deve dimostrare soprattutto a sè stessa di avere l’energia, la voglia, l’entusiasmo necessari per affacciarsi all’impegno con i neroverdi con il piglio giusto, cancellando (se possibile) il ko subito nella gara di andata. Considerando la difficoltà degli impegni successivi, conquistare il bottino pieno – o almeno essere protagonisti di una partita battagliera – dovrà essere il principale obiettivo di Thereau & compagni.

Anche perchè, come dicevamo, le due settimane successive saranno decisamente in salita. Domenica 26 febbraio, infatti, il team di Delneri sarà impegnato allo stadio Olimpico contro la Lazio, in piena corsa per un posto in Europa League e tra le squadre senza dubbio più interessanti di questo torneo. Il 5 marzo, poi, lo stadio Friuli ospiterà l’ultimo big-match dell’anno: la super-sfida con la Juventus, proiettata verso il sesto scudetto consecutivo. Uno scontro di altissimo interesse – che probabilmente porterà al secondo sold-out stagionale dopo quello registrato con l’Inter – e con elevato coefficiente di difficoltà. Il desiderio di fare uno sgambetto alla Vecchia Signora c’è, ma non è questa la partita nella quale inseguire gli ultimi punti-salvezza. Lo saranno, invece, gli incontri con Pescara (12 marzo) e Palermo (19 marzo, ore 18), possibili tappe finali per il raggiungimento dei fatidici 40 punti. Raggiunta la soglia, la società friulana potrà poi concentrarsi solo sul futuro. Tornare a un’attenta programmazione sarà l’unica via possibile per ricominciare un nuovo ciclo di successi e riprendersi quell’Europa che manca da quasi quattro anni.

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