Udinese, un tridente per adesso impossibile

Udinese, un tridente per adesso impossibile

L’Udinese ha ottimizzato al massimo le gare con Roma e Sassuolo, cosa che i tifosi hanno apprezzato, ma serve anche creare. I risultati vanno bene, il gioco magari verrà quando avremo una classifica migliore, ma anche Oddo ottenne cinque grandi risultati prima di ricadere nel baratro. Per questo la parola d’ordine è equilibrio, a costosi sacrificare qualcuno, anche se pesa.

di Redazione

Oggi l’Udinese deve pensare a dal arsi, a fare punto spunto per chiudere almeno a 20 l’andata. Non c”è tempo per fare esperimenti o  tentativi di far convivere doppioni frutto di un mercato con molti dubbi. Nicola lo sa bene e nelle ultime due gare ha scelto De Paul e Pussetto davanti, rinunciando a Lasagna, che di certo con la Nazionale in ballo e con la fascia da capitano persa non può stare buono e otto in panchina come se nulla fosse. Giusto che sia così, la concorrenza, se leale, rende una squadra più competitiva. Ma lo spazio rimane lo stesso. Uno deve rimanere fuori.

E’ questo il cruccio più grosso per l’ex tecnico del Crotone che ha trovato una quadratura apparente dietro, mentre in mezzo deve lavorare ancora molto per cerare di ottenere quei gol che mancano davanti, oltre ai rifornimenti alle punte che segnano se messe nelle condizioni di farlo.

De Paul è in ottima forma, è il goleador della squadra, con l’Inter pare che il discorso mercato sia avanzato (più per giugno che altro), il morale è alle stelle. Pussetto ha dimostrato che si trova bene col connazionale sfiorando il gol più volte. Manca all’appello Lasagna. Non è al top. ma c’è anche latro: una posizione non chiara, un partner non ancora certo he lo valorizzi.

Tridente? Impossibile per adesso. sbilanciarsi in avanti significherebbe tornare indietro in difesa, e visti gli scontri che attendono l’Udinese, (Atalanta, Frosinone, Spal e Cagliari da non perdere assolutamente), serve continuare sulla linea intrapresa: difendersi e colpire sfiancando l’avversario. Un tridente significa dispendio di energia in mezzo e davanti, meno lucidità e più vulnerabilità dietro.

Rimangono però i pochissimi tiri in porta. L’Udinese ha ottimizzato al massimo le gare con Roma  e Sassuolo, cosa che i tifosi hanno apprezzato, ma serve anche creare.  I risultati vanno bene, il gioco magari verrà quando avremo una classifica migliore, ma anche Oddo ottenne cinque grandi risultati prima di ricadere nel baratro. Per questo la parola d’ordine è equilibrio, a costosi sacrificare qualcuno, anche se pesa.

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