Un mese per capirne di più

Un mese per capirne di più

Qual è la vera dimensione di questa Udinese? E’ una domanda che si stanno ponendo in molti. L’iniziale vittoria quasi illusoria allo Juventus Stadium è stata una breve, brevissima parentesi, subito dimenticata dalle successive quattro sconfitte con Palermo, Lazio, Empoli e Milan. Il riscatto al Dall’Ara e il pareggio interno con il Genoa hanno lievemente mitigato un clima che stava diventando improvvisamente gelido. Ma adesso cosa ci aspetta? Un autunno rigido o qualche raggio di sole? Antonio+Di+Natale+Cyril+Thereau+s5blR98BjMemInnanzitutto bisogna capire come rientreranno i vari nazionali dagli impegni con le rispettive selezioni. E’ ben noto che l’Udinese, avendo numerosi calciatori impegnati in ogni angolo del globo, “digerisce” a fatica le soste, le cui scorie si ripresentano puntuali in campo alla ripresa. Ma domenica tale rischio dovrà essere scongiurato. Al Marc’Antonio Bentegodi contro l’Hellas andrà in scena un vero e proprio scontro-salvezza. I bianconeri, con tre punti di vantaggio sugli scaligeri, dovranno cercare di mantenere le distanze, per evitare di essere fagocitati nella lotta per non retrocedere. Ci vorrà un’Udinese paziente, ermetica, capace di sfruttare ogni minima occasione evitando di concedere troppe chance agli avversari. Sbagliare approccio alla gara come già accaduto, per esempio, con Milan e Genoa potrebbe rivelarsi fatale. Torna di moda, dunque, la “prima regola: non prenderle”. Ma sarà altrettanto importante costruire occasioni da rete, senza attendere lo scadere del match come contro i liguri. L’Udinese, in questo avvio di stagione, più che un diesel, infatti, sembra un gpl che non riesce mai a ingranare la sesta. E’ giunto il momento di dare l’accelerata, di dimostrare che c’è qualcosa di più di quello visto finora. Perché tutti ci stiamo chiedendo: ma c’è davvero qualcosa di più? Lo abbiamo ripetuto più volte: a livello di esperienza, questa è una delle squadre più “mature” degli ultimi anni, eppure questo, che dovrebbe essere un valore aggiunto, fatica a emergere. Ecco perché le sfide con Hellas, Frosinone, Roma, Sassuolo e Napoli – ovvero il “pacchetto” di incontri prima della prossima sosta prevista per il 15 novembre – ci dovrebbero aiutare a capire quale sia la reale cifra tecnica della formazione di Stefano Colantuono. E dovrebbero servire ad alcuni “big” a ritrovare la luce dopo un inizio non proprio eccellente. Un nome su tutti: Cyril Thereau. L’attaccante francese sembra essere involuto rispetto lo scorso anno. Questione di condizione? Questione di modulo? Questione di concorrenza? All’ultimo quesito è facile rispondere: l’infortunio occorso a Duvan Zapata ha di fatto spalancato le porte all’ex Chievo. E ora lui dovrà violare tali porte. Perché lo storico gol con la Juventus non basta. C’è bisogno di maggiore incisività da parte di Cyril, non possiamo pensare che tutto il peso dell’attacco ricada nuovamente sulle spalle di Antonio Di Natale.. Thereau ne è consapevole e lui stesso ha ammesso che spera di sbloccarsi a Verona e soprattutto in casa, dove l’Udinese sta facendo particolarmente fatica. E’ giunto il momento di uscire da questa fitta nebbia nella quale si è cacciata la compagine friulana per ritrovare la strada giusta, senza pericolose deviazioni. Step by step.

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