Serie A: La moviola della terza giornata

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La moviola della terza giornata di Serie A analizzata dalla Gazzetta dello Sport

EMPOLI-NAPOLI 2-2
Banti di Livorno
C’è un episodio che spicca sugli altri: come considerare il tocco di braccio di Saponara che poi serve a Pucciarelli l’assist per il 2-1? Per Banti è involontario (e quindi non punibile) e probabilmente questa scelta è dovuta alla velocità dell’azione e alla distanza ravvicinata tra attaccante e difensore. Per Sarri era un gol da annullare, qualche minimo dubbio resta, ma lasciar giocare non può essere considerato un errore. Per il resto, ok il primo gol dell’Empoli (Saponara è tenuto in gioco da Maggio), mentre nel finale Callejon colpisce il palo dopo la segnalazione di un fuorigioco che non c’è: fortunata la squadra arbitrale, se quel pallone fosse entrato…
LAZIO-UDINESE 2-0
Calvarese di Teramo
Partita veloce e molto corretta, questo aiuta l’arbitro che mostra il primo e ultimo cartellino (in precedenza risparmiato a Keita e a Kone) nel recupero: punito Iturra.
PALERMO-CARPI 2-2
Gavillucci di Latina
Partita non troppo complicata, ma nel finale sul gol del Palermo resta qualche dubbio: l’azione poteva essere fermata prima per un’entrata rude di Trajkovski su Gabriel Silva.
SASSUOLO-ATALANTA 2-2
Mariani di Roma
Molte decisioni corrette dell’arbitro sui casi chiave, ma anche situazioni che potevano essere gestite meglio. Iniziamo dai rigori: ci sono entrambi per la trattenuta di Cherubin su Missiroli e lo sgambetto di Vrsaljko su Moralez. Semmai si potevano far ripetere perché nel primo caso ci sono troppi giocatori in area e nel secondo Consigli si muove prima del tiro. Corrette le espulsioni di Pinilla (forse un filino fiscale il primo giallo) e quella di Vrsaljko. Da segnalare che l’azione del rigore Atalanta prende il via dopo un netto fallo non fischiato a Cherubin (a rischio secondo giallo) su Duncan.
VERONA-TORINO 2-2
Irrati di Pistoia
Tanto lavoro per Irrati, non sempre preciso. Nel primo tempo valuta bene un duello tra Toni e Bovo con trattenute reciproche. Nella ripresa è un regalo il rigore dato al Verona: Gomez cerca di calciare, ma invece del pallone trova il fianco di Jansson che aveva recuperato la posizione. Tecnicamente da annullare il gol di Baselli per il fuorigioco di Quagliarella, ma stiamo parlando di una caviglia, praticamente impossibile da vedere in diretta per l’assistente. Nel finale negato un penalty al Toro: Moras colpisce con la mano, l’arbitro vede un fallo di Glick che non c’è. Protesta anche il Verona: sbracciata sospetta di Bovo su Toni che cade in area. Dubbi.

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