Udinese, nell’avvio tra alti e bassi la sorpresa del talento Barak

Udinese, nell’avvio tra alti e bassi la sorpresa del talento Barak

I soli 6 punti conquistati nelle prime 9 giornate di campionato avevano fatto traballare seriamente la panchina del tecnico. Con Sassuolo e Atalanta è arrivata la sterzata: ma ora serve continuità

di Redazione

La partenza shock dell’Udinese è l’istantanea di una squadra che si sta ancora plasmando: la stagione “zero” non è stata quella conclusa a maggio scorso. Dopo l’avvio da incubo però, la retta via pare essere stata ritrovata: gli ultimi 180 minuti hanno disegnato una linea netta fra ciò che è stato e ciò che bisogna diventare. In queste 12 partite è successo di tutto: la promessa Scuffet che perde la maglia da titolare, con Bizzarri oramai inamovibile; il lungo k.o. di Perica che ha privato i bianconeri di un grande talento in attacco; giocatori trascinatori, come Jankto, non ancora ai livelli strepitosi della passata stagione. Ma nel caos autunnale c’è anche qualcosa da salvare: la capacità di reagire e qualche piacevole scoperta…

IL PUNTO — La panchina dei friulani si è “raffreddata” dopo un periodo rovente: nelle prime 6 giornate di campionato i friulani avevano conquistato soltanto 3 punti (vittoria contro il Genoa), a fronte di 5 sconfitte. Luigi Delneri era riuscito a prendere una boccata d’ossigeno con il 4-0 sulla Samp, confessando: “L’esonero era quasi certo, ma fa parte del gioco”. Tutto sistemato? Macché, perché dopo la bella prova contro i blucerchiati sono poi arrivati i k.o. con Fiorentina e Juventus. E ancora una volta, nel momento più difficile, il tecnico di Aquileia è stato in grado di far tirare fuori gli attributi a una squadra che sembrava senz’anima. Il risultato: 6 punti, importantissimi, contro Sassuolo e Atalanta. La pausa nazionali ha interrotto un rush positivo che il tecnico deve assolutamente non far dissolvere.

IL MIGLIORE — Spulciando le medie voto Nuytinck, Jankto e Lasagna sono tre degli unici quattro giocatori ad avere disputato almeno metà delle gare con una media voto pari o superiore al 6. Il quarto, il migliore, è il talentino Antonin Barak (6.22 per lui): fisico insolito (1 metro e 90) per un ragazzo che predilige la trequarti ma che è in grado di occupare anche la parte centrale del campo e si è destreggiato in passato come seconda punta. Acquistato a febbraio dello scorso anno dallo Slavia Praga, con cui ha vinto il campionato prima di arrivare in Italia, il classe ’94 è un assistman che non disdegna il gol. E, non è un caso, che con le sue prime due reti nelle ultime due gare, siano arrivate altrettante vittorie.
IL PEGGIORE — Come già accennato è tutta la squadra a non avere ottenuto una buona valutazione ma scorrendo la lista voti si arriva al peggiore, che risponde al nome di Emil Hallfredsson: 5,33 di media in 342 minuti giocati e una maglia da titolare che oramai sembra essere andata perduta. Un dato in particolare gli è avverso: nelle uniche 4 partite vinte dall’Udinese, l’islandese ha giocato rispettivamente 16, zero, 16 e 28 minuti…
LE PROSPETTIVE — Doveva essere l’annata del rilancio, le premesse però hanno bruscamente risvegliato l’ambiente che, attualmente, ha come unico pensiero la salvezza. Delneri è stato chiaro: “Fare 40 punti il prima possibile, poi si vedrà…”. Al rientro in campo dopo la pausa il Cagliari, per quello che sarà un delicato scontro diretto. L’Udinese deve riprendere da dove si è fermata: dopo un inizio sulle montagne russe i tifosi ora vogliono più tranquillità…
FONTE GAZZETTA.IT
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