Tavagnacco, ancora ko con l’Inter

Al Tavagnacco non basta la prestazione contro l’Inter

di Redazione

Il Comunale di via Tolmezzo si presenta in buone condizioni nonostante la pioggia che ha colpito Udine nelle ultime ore. Il Tavagnacco, infangato nelle zone basse di classifica a soli 2 punti, va a caccia della prima vittoria stagionale contro le milanesi, a quota 8 punti con 2 vittorie, e altrettanti pareggi e sconfitte. Arbitra Niccolò Turrini, presenti circa 400 tifosi sugli spalti.

Nelle prime battute di gioco le ragazze cercano confidenza con il pallone e un terreno scivoloso: balzano all’occhio qualche giocata individuale, un paio di dribbling degni di nota, e la fondamentale presenza nella difesa del Tavagnacco di capitan Kumisawa, sempre perfetta nella lettura delle giocate e nella scelta dei tempi di intervento. Se per le padrone di casa è la Polli a consentire di alzare il baricentro, l’Inter dal canto sua prova a innescare il tridente Tarenzi-Baresi-Marinelli. La n.9 gialloblu è quella che crea però di più. Al 15′ un suo tiro da fuori deviato porta a un calcio d’angolo sui cui sviluppi Benedetta Brignoli sfiora il gol del vantaggio: velenoso mancino di prima intenzione al limite che sembra indirizzato all’incrocio, ma l’intervento strepitoso di Chiara Marchitelli, portiere ospite, impedisce alle friulane di passare in vantaggio.

Nel primo tempo il Tavagnacco vedrà molte occasioni nascere proprio dai tanti calci d’angolo. La fiducia cresce col passare dei minuti, l’Inter si fa vedere sporadicamente con qualche giocata di Tarenzi, ma è ancora soltanto il Tavagnacco ad andare vicino al gol: al 28′ Chandarana imbecca nel corridoio Ivanusa che però, saltato il portiere, non è lesta a concludere in porta. L’occasione più ghiotta arriva con lo stesso copione pochi minuti dopo: ancora Chandarana, con il suo destro filtrante, taglia fuori tutta la difesa nerazzurra, la Polli si trova a tu per tu con Marchitelli, calcia col mancino e dà all’intero stadio l’illusione del gol. Le mani tra i capelli dell’attaccante però sciolgono il dubbio: palla fuori di un soffio.
La partita si accende negli ultimi 15 minuti con la prima occasione per le ospiti. Prima Baresi non riesce a girare in rete un bell’assist di Marinelli, brava a liberarsi sulla fascia sinistra. Pochi istanti dopo pasticcio nella retroguardia nerazzurra: Debever stoppa male, Polli le ruba palla e la costringe al fallo. Per il fischietto Turrini è solo cartellino giallo, che sarà comunque decisivo da lì a pochi istanti. Prima però c’è il tempo per le nerazzurre di portarsi inaspettatamente in vantaggio: cross lungo in area, Baresi stoppa e libera con una sponda perfetta uno splendido destro di prima intenzione di Stefania Terenzi che si infila dritto all’incrocio. Cappelletti nulla può: è l’1-0 che ribalta quanto visto in campo fino a quel momento.

Manca pochissimo all’intervallo, quando però Debever sceglie ancora una volta malissimo il tempo di intervento sulla Ferin: secondo giallo per la 31enne francese che anticipa il suo ingresso negli spogliatoi e lascia l’Inter in 10. Duplice fischio e, manco a farlo apposta, la pioggia torna prepotentemente a battere sul campo, rendendolo pesantissimo.
Sembra il preludio a quello che sarebbe un meritato ribaltamento della situazione: a inizio ripresa però non si percepisce la superiorità numerica e, addirittura, al minuto 11 il colpo di genio della Marinelli taglia le gambe al Tavagnacco. Un pallonetto morbido che scavalca la Cappelletti e regala il 2-0 alle ospiti, nonostante l’handicap del cartellino rosso.

La reazione è affidata ai piedi di Chandarana (tiro da troppo lontano per impensierire il portiere), della Benedetti, che colpisce da fuori soltanto l’esterno della rete, e della Polli che ancora una volta sugli sviluppi di un corner non riesce a trovare lo specchio della porta. Le gambe cominciano ad appesantirsi, il ritmo cala e l’Inter sfrutta la fisicità della neoentrata Van Kerkhoven e i contropiedi: da uno di questi nasce il palo colpito da Martina Brustia, che sfiora il 3-0 a 10 dal termine. Continui ribaltamenti di fronte e poche occasioni concrete portano il match ai 4 minuti di recupero, che chiudono una sfida molto fisica.
Il Tavagnacco con i corner e le palle filtranti sembrava aver trovato la chiave giusta per portare a casa i primi 3 punti: il cinismo e la qualità del reparto offensivo ospite, però, consegnano la vittoria alle nerazzurre, ora a 11 punti. Il Tavagnacco resta a 2, con il rammarico di una partita che, ai punti, avrebbe dovuto regalare molto di più.

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