Coronavirus: In Giappone Olimpiade non certa. In Italia si cerca di riprendere le attività

Coronavirus: In Giappone Olimpiade non certa. In Italia si cerca di riprendere le attività

Rimangono ancora tante le domande senza risposta sul Virus che ha fermato l’Italia del Nord e il mondo. Intanto sono molti i paesi che isolano quelli dove il morbo è presente. E i Giochi di Tokio rimangono un punto di domanda

di Redazione
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Il Coronavirus rimane un mistero. perché se da un lato oggi tutti cercano di tranquillizzare è ovvio che dopo le chiusure improvvise avvenute in Italia e non solo mettono ancora più dubbi e domande tra i cittadini. L’Italia ha fermato quasi tutto al Nord da quando sono emersi i primi casi. Ma ha solo fatto quello che anche dove non si era manifestato il morbo era già stato fatto. Alcuni eventi tecnologici, in ultimo la MWC 2020 è stato cancellato. Adesso sotto la lente in Giappone sono i Giochi Olimpici di Tokyo del 2020.

Secondo Dick Pound – come riporta Maccity.it – un membro anziano del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), a causa della crescente preoccupazione per la diffusione del coronavirus, c’è una possibilità che, in caso di mancato miglioramento delle condizioni generali, i Giochi Olimpici del 2020 potrebbero essere cancellati. Non una cancellazione e ufficiale, ma la preoccupazione di non far disputare l’evento c’è. Ovviamente cancellare i Giochi significherebbe perdere miliardi di euro (quelli spesi e quelli previsti come entrate).

Per cui se ad oggi il virus rimane una forma simile a quelle influenzali, ma più contagiosa, rimangono anche le domande e le precauzioni che i vari stati stanno prendendo.

Ecco una mappa di come i Paesi si stanno comportando con l’ìItalia.

*Israele, Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, El Salvador, Mauritius, Turkmenistan, Iraq, Capo Verde, Kuwait, Madagascar e Seychelles hanno vietato l’ingresso nel loro paese agli italiani o a chi è stato in Italia nelle ultime due settimane (la Giordania esclude solo i suoi cittadini). Alle compagnie aeree che volano in questi paesi è stato vietato di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia nelle ultime due settimane. Per Mauritius il divieto riguarda solo chi proviene da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia. L’Arabia Saudita vieta l’ingresso anche ai fedeli musulmani provenienti dall’Italia che vogliono compiere il pellegrinaggio alla Mecca. La compagnia israeliana El Al ha annunciato di aver sospeso i collegamenti con l’Italia. Il governo del Madagascar invita chi dall’Italia è intenzionato a recarsi nel paese «ad annullare o posticipare il viaggio».

* Cina, Taiwan, India, Eritrea, Ciad, Tagikistan, Kazakhistan, Kirghizistan Grenada e Saint Lucia potrebbero essere posti pongono in quarantena precauzionale di 14 giorni i viaggiatori provenienti dall’Italia. Quelli che sbarcano nella capitale kirghiza vengono collocati in una caserma poco fuori dalla città. Il governo di Pechino ha comunicato il provvedimento senza citare l’Italia ma parlando di «paesi colpiti dal coronavirus».

* La Romania ha disposto la quarantena per chi arriva dalle «zone rosse» di Lombardia e Veneto. Gli altri residenti nelle due regioni devono sottostare a una quarantena domiciliare volontaria.

*Malta e Islanda chiedono a chi proviene dalle 4 regioni d’Italia ritenute a rischio (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna) di osservare una quarantena volontaria.

* Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Grecia, Cipro, Libano, Croazia e Lituania effettuano controlli sanitari a bordo degli aerei o subito dopo lo sbarco nei confronti di chi proviene dall’Italia. La Lituania limita la misura a chi arriva dalle quattro regioni ritenute a rischio (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia). In Croazia, Cuba e in Libano gli italiani che presentano febbre al loro ingresso nel paese vengono isolati per 14 giorni in ospedale. A tutti gli altri viene chiesto di sottoporsi a controlli sanitari quotidiani , sempre per due settimane.

* Bulgaria, Montenegro, Macedonia, Lettonia, Nicaragua e Argentina fanno compilare un questionario a chi arriva dall’Italia . I primi due Stati sottopongono i viaggiatori anche a un controllo medico.

* Germania, Estonia e Polonia invitano chi provenga dalle «zone rosse» del Lodigiano e di Vo’ Euganeo a prendere contatto con le autorità sanitarie locali e «adottare misure di auto monitoraggio» rimanendo precauzionalmente a casa.

* Egitto, Algeria, Ungheria, Repubblica Ceca, Ucraina, Moldavia, Georgia e Sudafrica si limitano a controllare la temperatura agli italiani in arrivo.

* Gran Bretagna, Irlanda e Lussemburgo impongono l’autoisolamento di 14 giorni solo a coloro che arrivano dal Nord Italia e presentano sintomi anche leggeri della malattia. A chi arriva dalle due «zone rosse» (anche senza sintomi) viene imposto l’isolamento.

* Samoa richiede a chi arriva dall’Italia una certificazione medica non più vecchia di tre giorni.

* Gli Stati Uniti hanno inserito l’Italia nella cosiddetta «fascia due» (su quattro) della loro allerta sanitaria: si può viaggiare ma bisogna osservare precauzioni.Trump ha parlato di possibili restrizioni ai voli con l’Italia al momento non ancora attuate

* Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Irlanda, Russia e Croazia hanno infine sconsigliato ai loro cittadini di compiere vacanze o viaggi in Italia o nel Nord Italia. «Coloro che hanno effettivamente programmato di recarsi nelle aree più colpite e che possono rimandare il viaggio sono ovviamente invitati a farlo» ha dichiarato il sottosegretario francese ai trasporti Jean Baptiste Djebbari.

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