COSE DELL’ALTRO MONDO Virus: stato d’emergenza in Friuli. Ma il panico è il vero male

COSE DELL’ALTRO MONDO Virus: stato d’emergenza in Friuli. Ma il panico è il vero male

La Regione Friuli Venezia Giulia ha decretato lo stato di emergenza fino al 31 luglio prossimo per “fronteggiare il rischio sanitario da coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto.

di Redazione
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attenzione al panico. Il male peggiore del “coronavirus” che oramai è arrivato in Italia e dove il Governa sta prendendo tutte le precauzioni del caso assieme alle Regioni. Ma prima di tutto va ribadito che la mortalità di questo virus è estremamente bassa, quello che preoccupa è la sua contagiosità e la sua virulenza che come si vede porta a complicazioni respiratorie che necessitano di cure ospedaliere. Per cui nessuna paura specifica oppure nessuno spazio a notizie non accertate che girano specialmente sui social. L’allarme c’è, ma serve capire che urge circoscrivere il virus perché altrimenti una pandemia potrebbe avere ripercussioni economiche e sociali inimmaginabili: provate a pensare la già cronica carenza dio posto letto in ospedale, di medici e infermieri. Se il contagio aumentasse il vero problema starebbe lì, non  nelle cure (anche se ancora il vaccino non esiste) o in altro.

Intanto come riporta Rainews la Regione Friuli Venezia Giulia ha decretato lo stato di emergenza fino al 31 luglio prossimo per “fronteggiare il rischio sanitario da coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto. La decisione è arrivata al termine della riunione del Comitato operativo di Protezione civile.
“Con il decreto dello stato di emergenza, ha spiegato il vicepresidente della Regione, Riccardi, “la Regione potrà adottare una procedura più agile per l’acquisto di beni, servizi e forniture attraverso un affidamento diretto, per tutto ciò che è necessario per affrontare l’emergenza”.
La misura, ha aggiunto, “è utile per disporre di risorse tali da consentire, ad esempio, di mettere a disposizione le strutture nel caso in cui si rendesse necessario adottare l’isolamento”.
Il presidente della Regione Fedriga ha fatto sapere che intanto, in attesa delle linee guida del Governo, le manifestazioni pubbliche in Friuli Venezia Giulia – quali ad esempio il Carnevale e le paralimpiadi previste a Lignano Sabbiadoro – non saranno sospese, ma la Regione è pronta, una volta ricevuta la proposta dell’Esecutivo nazionale, a effettuare le valutazioni di merito per la piena tutela dei cittadini del Friuli Venezia Giulia”.
Sul versante della prevenzione, proseguono i controlli mirati all’aeroporto di Ronchi. Il presidente della Regione Fedriga ha chiesto al governo che i controlli vengano estesi anche alla frontiera terrestre, ma dall’esecutivo nazionale è arrivata subito la risposta: al momento la misura non è prevista.
In Friuli Venezia Giulia dieci pazienti che presentavano un quadro compatibile con una infezione da coronavirus (sette a Udine e tre a Trieste) hanno effettuato i primi test, che sono risultati negativi”. Non si registrano dunque casi di contagio in regione, dove sono pienamente attivi il monitoraggio e i protocolli di prevenzione.
Rimane la raccomandazione, in caso di sospetto anche minimo, di chiamare subito il 112 ancora prima di rivolgersi al pronto soccorso o al medico di base.

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