Friuli VG, primo per nuove restrizioni (niente jogging). Ill Governo varerà nuove misure anche drastiche

Friuli VG, primo per nuove restrizioni (niente jogging). Ill Governo varerà nuove misure anche drastiche

Intanto sul fronte Governo si sta per varare un  ulteriore giro di vite: si pensa all’esercito per pattugliare le strade, si pensa alla scuola chiusa fino a settembre, si pensa a uno stop totale delle attività fino a fine aprile, si pensa di riaprire poi solo quello che non prevede assembramenti e si pensa di estendere i divieti di movimento interregionali per altro tempo per non ricadere in nuovi casi.

di Redazione

Il Friuli VG anticipa le mosse del Governo (che potrebbero portare anche ulteriori restrizioni). Il testo dell’ordinanza del presidente della Regione in vigore da venerdì 20 marzo:

“Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019
Il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (…) ordina:
 1. in attuazione del divieto di spostamento dal proprio domicilio, dalla propria residenza o dalla propria dimora, ad eccezione delle specifiche necessità normativamente individuate, nonché in attuazione del divieto di creare assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico, è fatto divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi, in aree frequentate da più persone, con particolare riguardo a parchi pubblici o aperti al pubblico, giardini pubblici o aperti al pubblico, o altre aree che possano comunque attrarre la presenza di più persone contemporaneamente;
2. al fine di attuare la disposizione di cui al precedente punto n. 1, ai Sindaci è fatto obbligo di disporre la chiusura di tutti i parchi pubblici o aperti al pubblico, giardini pubblici o aperti al pubblico, o altre aree che possano comunque attrarre la presenza di più persone contemporaneamente;
3. a tutti i Cittadini della Regione è fatto obbligo di limitare i propri spostamenti esclusivamente alle strette necessità di lavoro, personali o di salute definite dalla citata normativa nazionale e di autocertificare tali necessità nelle forme dalla stessa prescritte, per l’eventuale verifica da parte delle competenti Autorità;
4. a tutti i Cittadini della Regione, nell’accedere agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionarsi del necessario, è fatto obbligo di limitare l’accesso all’interno dei locali ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone.
5. la chiusura, nella giornata di domenica, di tutti gli esercizi commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie e le edicole.”

Insomma basta jogging, basta uscite in bici senza motivo. Troppa gente io  giro, mentre il Friuli si appresta ad affrontare il maremoto, con l’ondata peggiore che dovrebbe arrivare intorno a metà aprile e portare anche dai 4 agli 8 mila casi accertati (nell’ipotesi media). Un’emergenza che, se confermato, sarebbe pari a quella che vivono oggi Vento e alcune zone della Lombardia.

Intanto sul fronte Governo si sta per varare un  ulteriore giro di vite: si pensa all’esercito per pattugliare le strade, si pensa alla scuola chiusa fino a settembre, si pensa a uno stop totale delle attività fino a fine aprile, si pensa di riaprire poi solo quello che non prevede assembramenti e si pensa di estendere i divieti di movimento interregionali per altro tempo per non ricadere in nuovi casi. Del resto il modello italiano, nonostante l’indisciplina di qualcuno, sta prendendo piede in tutto il mondo a conferma che è l’unico metodo per fermare il contagio.

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