L’Invito: “state a casa se potete!”. anche in Friuli si faccia massima attenzione

L’Invito: “state a casa se potete!”. anche in Friuli si faccia massima attenzione

In Friuli intanto c’è qualche norma che sta creando ulteriore confusione

di Redazione

“La guerra la vinceremo se i nostri concittadini adottano comportamenti responsabili. Cambiamo modo di vivere, specie se siamo nelle categorie più fragili ed esposte“. Coin queste parole del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, tutta la drammaticità del momento.

Salgono a 42 (dato aggiornato a sabato 7) i casi da Coronavirus in Fvg su un totale di 696 test effettuati. Delle 42 persone positive, otto sono ricoverate in ospedale, una delle quali in terapia intensiva, quelle in isolamento domiciliare sono 34 (le cosiddette contumaciali). Gli asintomatici sono 19. Sono 13, quindi, le positività accertate rispetto a ieri e registrate oggi dal Sistema sanitario regionale. Nessuno è in condizioni di salute preoccupanti. Ad aggiornare sulla situazione è la Regione attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute del Fvg, Riccardo Riccardi, dalla sede della Protezione Civile a Palmanova. Le positività: 17 i casi a Trieste e Gorizia, 23 a Udine, 2 a Pordenone. Nei 42 positivi è compreso il caso della persona deceduta stamane che era stata ricoverata nell’ospedale triestino per una perforazione interstiziale. Dopo aver compiuto gli accertamenti del caso, è emersa anche una brutta polmonite e, sottoposta al test del Coronavirus, è risultata poi positiva al Covid-19.

In Friuli intanto c’è qualche norma che sta creando ulteriore confusione: mercato a Udine aperto (uno dei luoghi forse “peggiori” visto che la merce viene toccata anche con mano e le distanze di sicurezza non possono essere garantite),  chiese altresì aperte (in Vaticano il Papa per la prima volta diffonderà l’Angelus senza la folla di San Pietro), esercizi pubblici che spesso vedono i soliti assembramenti come se nulla fosse. Ribadiamo che se la vita deve continuare, urge che le misure di sicurezza vengano adottate al di là dei calcoli sul commercio che verranno fatti a livello nazionale e internazionale solo quando tutto sarà sotto controllo, impossibile oggi dire quando. Per cui l’appello è fare attenzione, evitare luoghi chiusi se non con le distanze di sicurezza garantite.

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