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europei 2021

Europeo – Gravina: ”Corsi di primo soccorso obbligatori per gli atleti”

Gabriele Gravina

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è intervenuto in conferenza stampa da Casa Azzurri: le sue parole

Redazione

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, durante la conferenza stampa ha parlato della necessità di istituire corsi di formazione di primo soccorso a tutti gli atleti. Queste le sue parole.

''Nella concessione delle licenze nazionali metteremo l'obbligo di corsi di formazione di primo soccorso agli atleti. Il corso si rivolgerà sicuramente a tutto il mondo professionistico. Per quando riguarda il panorama dilettantistico mi dicono che diventa più complicato, ma per me il valore della vita è legato all'essere umano e non alla categoria, quindi faremo tutti i salti possibili in termini di sacrificio affinché questa diventi una procedura per tutti. Dobbiamo avere soggetti formati pronti a intervenire come primo soccorso. Per la Nazionale lo faremo già dai prossimi giorni in ritiro a Coverciano. Eriksen? In quel momento si è fermato il suo cuore ma anche quello di tutto noi. Tutti possiamo apprezzare quanto fatto da Kjaer, il cui intervento è stato decisivo per continuare a vedere Eriksen vivo. Gli auguro di tornare presto a rimettersi. Il corso verrà avviato durante il periodo di preparazione nei ritiri delle squadre, attraverso i medici federali coordinati dal professor Zeppilli, con un programma che la commissione medico-federale sta già approntando da stamattina. Andremo nelle case delle singole squadre, e per la Nazionale lo faremo già dai prossimi giorni in ritiro a Coverciano''.

Euro 2028 in Italia

''Il nostro paese ha bisogno di un grande evento, lo merita, ci manca da troppo tempo. È il mio obiettivo e ci sto lavorando già da tempo, nella speranza di trovare adesioni fondamentali per avere un’assegnazione che gli italiani meritano e deve avere e che consentirà all’Italia di poter, almeno in maniera parziale, risolvere il problema delle infrastrutture. Euro 2028 è una delle possibilità. Chi mi conosce sa quanta dedizione ci metto in campo per centrare questo obiettivo. Quando il nostro Paese riesce a fare squadra, vince. Non c’è nulla da fare. Se vogliamo essere un paese vincente, dobbiamo ognuno fare il proprio compito, abbandonando l’individualismo libertario''.