Marelli, tutta la verità su Udinese-Inter

Marelli, tutta la verità su Udinese-Inter

L’ex arbitro Marelli, autore di un seguitissimo blog, cerca di fare chiarezza sui controversi episodi di Udinese-Inter

di Redazione

Questa la disamina di Udinese-Inter dell’ex arbitro nonché autore del seguitissimo blog www.lucamarelli.it:

“Rocchi ha gestito benissimo la gara nel complesso ma, purtroppo, è incappato in alcuni episodi sui quali, per vari motivi, ha giudicato in modo discutibile, almeno una volta non aiutato adeguatamente dal VAR Doveri.

Al 15esimo minuto D’Ambrosio perde il controllo del pallone ed interviene irregolarmente su Sandro.

La posizione di Rocchi è buona ma, purtroppo, questi sono episodi che possono essere mal valutati anche con una visuale perfetta: il motivo è che queste fattispecie avvengono in pochissimi decimi di secondo durante i quali l’attenzione del direttore di gara è sul pallone. Il VAR è nato anche per queste circostanze, per essere di sostegno agli arbitri che possono perdere il controllo di episodi al limite perché concentrati sulla posizione del pallone.
Rocchi sanziona D’Ambrosio con un cartellino giallo ma la decisione è sbagliata.

La gamba di D’Ambrosio è altissima e colpisce l’avversario all’altezza del perone. Che il difensore dell’Inter non impatti in pieno Sandro non è una scusante e non può esserlo.
Male, in questo caso, il VAR Doveri: se la tecnologia non interviene in queste circostanza, diviene difficile comprendere quali possano essere i parametri per consigliare all’arbitro la revisione di un episodio.
In ogni caso D’Ambrosio doveva essere espulso per fallo grave di gioco ed il VAR doveva consigliare a Rocchi una “on field review”.

 

Al minuto 45 proteste dell’Udinese per un contatto in area di rigore tra Mandragora e Brozovic.
Sulla fascia d’attacco destra Mandragora controlla un pallone e se lo porta verso il centro dell’area entrando in contatto con Brozovic.
Il centrocampista dell’Udinese cade in area chiedendo la concessione del calcio di rigore:

Rocchi, nonostante la posizione corretta sul terreno di gioco, al momento del contatto è completamente coperto da più di un calciatore.
In questa circostanza si apre un problema segnalato ormai da molto tempo e che riguarda sempre il protocollo VAR.
Nel caso in cui Rocchi avesse visto e valutato questo contatto, il VAR non sarebbe mai potuto intervenire dato che si tratta chiaramente di una spinta che rientra nel concetto di soggettività: l’entità non può essere rivalutata con le immagini.
Il vulnus di tale disciplina (che, per certi versi, è anche comprensibile perché il campo ed il video hanno presupposti completamente diversi) è che il VAR non interviene per tal motivo ma su un episodio che l’arbitro non può aver visto perché coperto.

Brozovic, una volta vistosi saltato dall’avversario si muove verso l’avversario per impedirgli di continuare la progressione, aiutandosi anche con una spinta piuttosto evidente. Nessuna sanzione disciplinare ma il calcio di rigore c’è tutto.

Al minuto 71  Icardi finisce a terra in area di rigore dopo un contatto con il difensore De Maio

Il difensore dell’Udinese entra col piede “piatto” con la chiara intenzione di rinviare il pallone ma viene anticipato dall’attaccante dell’Inter che subisce un colpo non certamente violento ma molto chiaro all’altezza del tendine d’Achille.
Anche in questa circostanza è difficile vedere questo episodio ma il contatto irregolare c’è. A differenza di quello precedente, però, Rocchi è in controllo dell’azione, ha campo libero di fronte a sé ed il VAR non ha alcuna margine di intervento.
La domanda la lascio in sospeso: se l’Inter, in questa circostanza, avesse potuto chiedere una “review”, l’arbitro cosa avrebbe deciso?
La risposta l’avremo nel momento in cui verrà introdotto l’uso della tecnologia su richiesta delle società”.

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