AIC, Tommasi: “Venerdì attendiamo risposte sul protocollo”

Il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi ha parlato della ripresa del campionato di Serie A

di Redazione

Il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi ha parlato delle possibilità di ripresa del campionato di Serie A. Tommasi ha parlato anche delle risposte che attendono dalla federazione sul protocollo che dovrà essere approvato dal Cts. Queste le sue parole su Facebook: “Siamo tutti in attesa di questo benedetto protocollo sanitario per la ripresa completa dell’attività. Non è stato ancora validato e non sappiamo a oggi quali siano le criticità. Sicuramente una delle criticità da affrontare è quella della gestione del gruppo squadra in presenza di un caso di positività al coronavirus. Siamo in attesa, so che la Federcalcio si deve interfacciare col Comitato tecnico-scientifico del Governo, ma non ho novità. L’8 maggio, venerdì, abbiamo il consiglio federale e contiamo per quella data di avere non dico il protocollo approvato ma almeno capire perché eventualmente non è stato ancora validato. L’unica cosa certa è che nessuno ha risposte quindi è ancora più complicato prendere decisioni e sapere quale è la cosa giusta” da fare, ha aggiunto Tommasi, sottolineando però che tra i calciatori “c’è tanta voglia di tornare a giocare, e la ripresa oggi degli allenamenti anche se in forma individuale è stata sicuramente positiva perché poco a poco si torna a fare il proprio lavoro, al di là di ricominciare o meno la stagione“.

Tommasi ha poi aggiunto in diretta instagram con il telecronista di DAZN e presentatore di Tiki Taka Pierluigi Pardo: “Essere favorevoli o contrari alla ripresa lascia il tempo che trova: ad oggi mancano alcuni elementi. Non abbiamo alcune risposte e questo genera incertezza, mancano le date. Chi si prende il rischio di far ripartire il calcio se il rischio non è zero? L`atleta? Il club? Il Governo? Bisogna partire al momento giusto e con il protocollo ideale. La stragrande maggioranza dei calciatori è tornata ad allenarsi su base volontaria. Al posto di andare al parco, in sostanza, i giocatori sono andati al centro sportivo per allenarsi da soli, in solitaria. La riflessione riguarda l`attenzione massima per la salute dei cittadini ma non dobbiamo far passare i calciatori per dei privilegiati. Per un calciatore non sono stati mesi di riposo ma di lavoro casalingo, i muscoli si sono comunque rafforzati ma poi bisognerà vedere come risponderanno sul campo. Bisogna tornare in campo in condizioni perfette: è una grande sfida quella di tornare in campo. Il protocollo è pensato per la ripresa degli allenamenti ma non quella delle partite ufficiali, non per i viaggi, gli spostamenti, le trasferte e l`incrocio di due squadre. Si sta lavorando per un protocollo che regolarizzi gli allenamenti di squadra dal 18 maggio“.

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