Duro colpo in Serie B, se nel massimo campionato gli stipendi sono stati ridotti, nella seria cadetta sono stati sospesi a data da destinarsi

UDINE - Se la Serie A piange, la Serie B di certo non ride. I club attivi nel professionismo stanno avendo delle difficoltà economiche dovute al coronavirus. Lo stop del campionato ha portato all'assenza di entrate riguardanti i diritti televisivi e gli incassi al botteghino. Per questo a mali estremi hanno corrisposto estremi rimedi. I calciatori della serie maggiore vedranno i loro stipendi tagliati, ieri è arrivata l'ufficialità da parte della Lega Calcio. Ogi invece anche la serie cadetta ha preso dei provvedimenti drastici: è stato deciso di non pagare per far fronte ai danni economici della pandemia tutt'ora in atto. Dal comunicato ufficiale si evince che:

Coronavirus: niente stipendi in Serie B

"La mancata corresponsione della retribuzione annua lorda omnicomprensiva (anche riguardo alla parte premiale e di incentivo all’esodo) corrispondente al periodo di inattività”.

Un duro colpo per tutti i tesserati di Serie B, inoltre è stato anche comunicato che molto probabilmente il secondo campionato italiano non riprenderà, ciò desta dei dubbi circa la stagione futura. Serie A a 22 squadre con Benevento e Frosinone promosse? Possibile ma ancora improbabile. Tra qualche giorno si saprà di più. Le società con questa mossa risparmieranno ingenti somme di denaro ma graveranno sui calciatori che hanno degli stipendi nettamente inferiori rispetto a molti loro colleghi che militano in A.

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