Gotti: “Col Parma voglio una squadra che sa quello che vuole e come ottenerlo”

Gotti: “Col Parma voglio una squadra che sa quello che vuole e come ottenerlo”

Le parole del mister in conferenza stampa

di Redazione

Le parole del mister in conferenza stampa:

La partita col Milan? Difficile da digerire per me, ho patito la delusione dell’epilogo per giorni, ma sappiamo che il calcio è così, è stato un calcio beffardo per noi ma speriamo in futuro di poter godere di una situazione capovolta. Il risultato negativo però non ha lasciato strascichi sui giocatori che questa settimana hanno lavorato bene, con convinzione, cosa tra l’altro non scontata nell’ultima settimana di mercato quando le voci possono disturbare l’impegno sul campo. 

Il Parma? Il focus necessariamente deve essere su di noi e non sull’avversario, ovviamente va presentato con tutte le sue caratteristiche, punti di forza e punti deboli, ma poi tutto deve andare in direzione di quello che possiamo fare noi in un percorso di continua crescita.

Se sarà una partita atletica? I dati fisici e quantitativi sono relativi e spesso non correlati alla classifica, certo si affronteranno due squadre fisiche con la consapevolezza che nel Parma ci sono tre o quattro giocatori che nelle ripartenze possono fare molto male, ma noi stiamo cercando un’identità anche nella gestione della palla sapendo che il Parma può punirti se commetti degli sbagli. Non sono ancora soddisfatto perché ad ogni partita regaliamo qualche cosa, soprattutto con squadre speculative.

L’assenza di Inglese e Gervinho? Anche senza di loro il Parma è stato molto pericoloso con la Juve, è una squadra che soffre e subisce ma poi in un attimo si rende pericoloso come se niente fosse successo prima dimostrando grande capacità di rimanere in partita, oltre ad avere dei giocatori di esperienza e che sanno leggere la partita.

Una cosa poi che fatico a comprendere è il continuare a dire: con le grandi non c’è niente da perdere, con quelle di bassa classifica ci si può rimettere. Ogni partita invece deve partire dallo stesso presupposto e cioè che ci sono tre punti in palio.

Zeegelaar? Sarà convocato, ma ha fatto un allenamento con noi e ci vorranno due settimane perché ritrovi il top della forma. Poi deciderò chi gioca dove, chi può giocare a destra ad esempio, perché degli esterni  abbiamo Sema e Zeegelaar che sono più di spinta, mentre ter Avest e Larsen sono più di contenimento, quindi in base alle esigenze deciderò chi e dove far giocare.

Domani mi aspetto una squadra, non la stessa di Milano perché è una partita diversa, ma squadra che sia solida e che sa quello che vuole e come ottenerlo”.

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