Pordenone, il patron della Segafredo a capo della cordata per la fusione col Treviso

Pordenone, il patron della Segafredo a capo della cordata per la fusione col Treviso

Le voci sul possibile trasferimento dei neroverdi in Veneto si fanno sempre più insistenti

di Redazione

Prosegue a rilento il progetto di crowdfunding del Pordenone (ad un mese dalla scadenza del 15 maggio raccolti 1.058.250 su 2.200.000 di obiettivo) e le voci sul possibile trasferimento dei neroverdi in Veneto si fanno sempre più insistenti: “Mi ha chiamato il sindaco Conte e ho dato la mia piena disponibilità a contribuire al progetto serie B di calcio”, queste le parole di Massimo Zanetti, patron della Segafredo, che apre al progetto di fusione tra Pordenone e Treviso, con quest’ultimo che acquisirebbe il titolo sportivo dei friulani per giocare in Serie B nella prossima stagione, salvo parere negativo della Federcalcio (il regolamento federale prevede lo spostamento eventuale solo tra comuni confinanti, non tra regioni).

Segafredo potrebbe così tornare ad essere main sponsor del club veneto (lo era già station passato) alla guida di una cordata di imprenditori locali.

Nel frattempo si sarebbero fatti avanti, secondo il sito Pordenoneoggi, due costruttori veneti interessati a sostenere il club neroverde anche nella costruzione del nuovo stadio. Opzione che permetterebbe al patron Mauro Lovisa di mantenere la squadra in città, nel frattempo giocando al Friuli di Udine.
FONTE calcioefinanza.it

 

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