"I risultati si sono visti in questi tre anni e mezzo. Se uno non ci mette cuore e passione, non si puo' partorire niente di eclatante, se invece si vuole andare al di la' dei propri limiti bisogna provarci con tanta forza e abnegazione". Gianni De Biasi si sta ancora godendo la grande impresa centrata al timone dell'Albania. Intervenuto ai microfoni di ""Extratime" su RadioUno, il tecnico italiano racconta cosa c'e' dietro lo strepitoso cammino di una nazionale, capace per la prima volta di qualificarsi per la fase finale di un Europeo nonostante un girone con Portogallo, Danimarca e Serbia. "Ricordo la faccia del presidente della Federazione dopo il sorteggio, nessuno parlava, ma la vittoria di un anno fa in Portogallo e' stata la molla per far credere ancora di piu' i ragazzi nella possibilita' di riuscire in qualsiasi impresa. Servono coraggio e anche fortuna: in quella partita non c'era Ronaldo ed e' stato un vantaggio per noi", ammette De Biasi, al quale questa esperienza ha dato "nuovo slancio, nuova voglia di credere che lavorando in maniera seria, progettando le cose, avendo il tempo, alla fine si possono ottenere i risultati". L'ex allenatore del Torino si sente ormai "partecipe di questa nazione, per me e' necessario, significa poter dare tutto me stesso. Se non vivo queste cose do un po' meno sia dal punto di vista umano che professionale".

News Udinese, le parole di De Biasi.

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