AIA: CAN A e B riunificate e centrale unica del Var

AIA: CAN A e B riunificate e centrale unica del Var

I due progetti dovrebbero partire dalla prossima stagione

di Redazione

Dal 2010 Can A e Can B sono due gruppi autonomi -tra l’altro fu proprio Nicchi, oggi fautore della riunificazione, a dividere le due Can -, rispettivamente di 21 e 25 direttori di gara, ognuna con i propri staff e le proprie designazioni. Prossimamente, in base all’annuncio fatto ieri dall’Aia, Can A e B torneranno a formare un gruppo unico, in cui tutto sarà condiviso: allenamenti, lezioni, staff, designazioni. Sarà così molto più facile che un arbitro esperto sia designato su una gara di B particolarmente delicata, e un collega più giovane, invece, vada a dirigere una gara di A di bassa-media difficoltà.

Un progetto ancora embrionale, ma che nelle intenzioni di Nicchi dovrà essere pronto a luglio.

Gli addetti ai lavori, invece, apprezzeranno soprattutto la centrale unica della Var in realizzazione a Coverciano.

Questa la nota ufficiale emessa dall’AIA sui due progetti messi in cantiere:

Negli ultimi anni il mondo del calcio è stato interessato da profonde innovazioni: l’introduzione della Goal line tecnology, l’utilizzo del VAR in serie A e prossimamente in serie B, le ripetute modifiche delle regole del gioco.
L’AIA ha sempre dato una pronta risposta a queste nuove esigenze, con un continuo aggiornamento tecnico e la creazione di nuove figure arbitrali, dagli addizionali d’area agli addetti alla video assistenza e, ora, ad un corpo di arbitri specializzati nella VAR. Peraltro, nell’ambito della volontà riformatrice con cui la Presidenza Federale ha aperto il tavolo per la riforma dei campionati, l’AIA vuole partecipare, con le proprie competenze, a questo progetto innovativo dando il via ad un processo di riforma degli organi tecnici nazionali, che parta dall’accorpamento delle attuali Commissioni arbitrali di vertice, nate quale conseguenza della creazione delle nuove Leghe di Serie A e di Serie B, e si estenda ai modelli organizzativi delle nuove Commissioni arbitrali nazionali, destinate nel prossimo futuro ad operare in tre ambiti: i campionati professionistici, i campionati nazionali dilettanti e il calcio a 5/beach soccer.
Un progetto, dunque, inteso a favorire l’unicità di indirizzo tecnico per arbitri, per assistenti arbitrali, per IV ufficiali di gara e per specialisti VAR e, quindi, maggiore interscambio e uniformità nelle valutazioni e che porterà ad una migliore crescita valoriale e formativa degli Arbitri, i cui effetti saranno apprezzati non solo da tutti gli stakeholders di riferimento del calcio, ma pure dall’intera organizzazione arbitrale.
Altro progetto importante che prenderà il via con la prossima stagione sportiva, una volta completata la realizzazione, sarà la VAR Room centralizzata presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Quella sede diventerà anche il luogo dove spiegare le decisioni arbitrali dal punto di vista tecnico-applicativo, ogni volta che ci sarà necessità, con la loro divulgazione pubblica.

Una svolta attesa da tempo, una scelta di campo che riporta indietro di dieci anni le lancette dell’orologio, ma, al tempo stesso, indirizza la classe arbitrale italiana verso una nuova dimensione. Can A e Can B riunificate: non è più soltanto una richiesta degli arbitri, né un’idea buttata là, o appena accennata, come tante volte è stato fatto in questi anni. Ma un progetto, magari allo stato embrionale, che l’Aia di Marcello Nicchi, però, ha tutta l’intenzione di portare al traguardo, entro il prossimo luglio”.

 

 

 

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