Assemblea di Lega e Spadafora in Parlamento: giornata cruciale per il calcio

I club dovranno decidere che risposta dare alle Tv, in Parlamento chiarimenti sulla ripresa del campionato

di Redazione

Quella di oggi è una giornata cruciale per il futuro prossimo dello sport italiano. Del calcio soprattutto.

L’assemblea dei 20 club di Serie A in programma per oggi dovrà decidere quale risposta dare in merito alle richieste di Sky e DAZN di sconti sui diritti Tv. Le due televisioni non hanno ancora versato la sesta e ultima tranche dei diritti per la stagione in corso: 162 milioni, a cui si aggiungono i 62 che ancora deve pagare Img per i diritti internazionali. La scadenza, a inizio maggio, è passata. “Ci auguriamo che i club di Serie A possano prendere in serio esame la proposta di dialogo che da settimane facciamo loro. In Germania, in Francia, in Gran Bretagna, leghe e broadcaster stanno affrontando insieme questa grave emergenza trovando soluzioni equilibrate. Sky ha proposto diverse soluzioni ma non ha ricevuto alcuna risposta”, ha detto Maximo Ibarra, ceo di Sky Italia. È probabile però che in Lega prevarrà la linea dura. Le parole dell’amministratore delegato Luigi De Siervo lo confermano: “La porta del dialogo con Sky è sempre rimasta aperta in tutte queste settimane, nel rispetto dovuto al partner storico della Serie A. Abbiamo però sempre ribadito come fosse necessario che, prioritariamente, Sky rispettasse le scadenze di pagamento previste dai contratti. Fin da subito abbiamo chiarito che la richiesta, formulata da Sky, di uno sconto compreso tra il 15 e il 18 percento, in caso di prosecuzione del campionato, evidentemente non poteva essere accettata”. La questione rischia di concludersi in un’aula di tribunale.

In Parlamento invece questa mattina alle 11 Spadafora terrà una relazione in Senato sulla ripresa dello sport. Alle 16 sarà alla Camera. Vorrà parlare sono soprattutto di ammortizzatori sociali per gli operatori sportivi e del ritorno alla pratica dello sport di base. Ma quello che i parlamentari vogliono sapere da lui è soprattutto se tornerà a giocare la Serie A, che finanzia a cascata tutto il resto del movimento sportivo italiano. Gli spazi per la ripresa del campionato sono sempre stretti. La relazione del Comitato tecnico scientifico del governo definisce “largamente lacunosa e imperfetta” la documentazione della Figc sulla ripresa degli allenamenti di squadra, previsti per lunedì prossimo. Tanto che la federazione dovrà presentare un nuovo protocollo. Il comitato ha anche imposto che, in caso ci sia anche solo un contagiato durante gli allenamenti, tutta la squadra debba chiudersi in ritiro per due settimane. E la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, intervenendo  a Radio Kiss Kiss ha detto: “Con un nuovo positivo, senza dubbio, il campionato si fermerà”. Resta poi il nodo dei medici sportivi dei club: sarebbero loro responsabili della salute dei giocatori, civilmente e penalmente. Una responsabilità tanto onerosa che le compagnie assicurative rifiutano la copertura del rischio.

 

FONTE Repubblica.it

 

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