Non sembra esserci pace per Andrea Masiello, da poco rientrato in campo con l'Atalanta dopo la lunga squalifica per il calcio scommesse, anche se la sua presenza sembra non essere minimamente gradita da parte dei tfosi bergamaschi. Anzi. Il messaggio pubblicato sul gruppo Facebook della Curva Nord bergamasca appare chiaro: "Masiello ha pagato il conto con la giustizia e riteniamo corretto (oltre che legittimo) possa tornare a fare il calciatore professionista. Che possa tornare a farlo nell'Atalanta, invece, riteniamo non sia proprio il caso. Masiello ha creato un danno (non solo di immagine, ma anche sportivo ed economico) all'Atalanta e a tutti noi e infangato (come altri, per carità, ma questo non può rappresentare un'attenuante) la nostra maglia. Ora, se le regole sportive gli consentono di tornare a giocare (e, come scritto sopra, le regole vanno accettate), ci sono regole morali per cui amor proprio e amore per l'Atalanta (il nostro) consiglierebbero di evitare a Masiello di tornare a vestire una Maglia, la nostra, che nonostante siano trascorsi più di due anni e mezzo, ancora è sporca dell’onta subita. Quindi, a Masiello auguriamo tutta la fortuna del mondo, ma meglio se andasse a conquistarla lontano da dove a quella fortuna (e ai nostri valori) un giorno ha dato un calcio".

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Gli ultras nerazzurri se la prendono anche con la dirigenza orobica: "Voler reintegrare Masiello può anche essere logico, sotto certi aspetti. Dal punto di vista tecnico può dare una mano, da quello finanziario è un investimento da preservare. Serve però chiarezza, lo si dica e basta. Così evitiamo di tirare in ballo i codici etici".

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