Covid – Laboratorio unico e norme ancora più stringenti: la Lega Serie A si uniforma al modello Uefa

Centralizzazione dei controlli e ancora maggior rigore: sono le due linee guida dettate dall’ultimo Consiglio di Lega

di Redazione

Centralizzazione dei controlli e ancora maggior rigore: sono le due linee guida dettate dall’ultimo Consiglio di Lega, nella riunione tenutasi nel primo pomeriggio di ieri in cui è stata ribadita la necessità di identificare un ente unico che possa provvedere alle analisi di rilevazione del Coronavirus di tutti i tesserati di A, con un sistema standard riconosciuto che non permetta differenze di valutazione. Il campionato vuole dunque adattarsi al modello Uefa: l’organizzazione del calcio internazionale ha scelto il Synlab come laboratorio di riferimento, valido per tutti i club e tutti i giocatori che partecipano alle competizioni europee. Oltre al tema medico scientifico va aggiornata la struttura organizzativa. La centralità è necessaria per la condivisione delle informazioni e l’uniformità dei risultati, a loro volte indispensabili per la credibilità di tutto il sistema.

Non è tutto. Il Consiglio ha voluto richiamare i club alla massima attenzione sui controlli. Motivo per cui è stato dato mandato alla FMSI di presentare alla Lega il prima possibile un’auto regolamentazione ancora più severa per la Serie A. Norme ancora più rigide che nel rispetto del protocollo FIGC diano sempre più garanzie al sistema (anche se – va ricordato – il protocollo federale è già oggi il più severo d’Europa). Si legge nella nota: “La Lega Serie A per tutelare la salute dei tesserati e garantire la prosecuzione delle competizioni, studierà, nei prossimi giorni, le modalità per implementare ulteriormente il protocollo medico, sulla base di quello già predisposto da FIGC e CTS”. La prima intenzione è quella di uniformare al modello Uefa anche i criteri di rilevazione del Covid 19.

 

FONTE Gazzetta dello Sport

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