Data inizio Serie A 2020/21: tre le ipotesi percorribili

L’inizio del campionato, previsto per il 12 settembre, è a forte rischio slittamento

di Redazione

Il calendario Serie A 2020-2021 sarà oggetto del Consiglio di Lega nella riunione prevista per lunedì 3 agosto. L’inizio del campionato, che sarebbe dovuto partire il 12 settembre, anche se tale data non è mai stata annunciata ufficialmente, è a forte rischio slittamento. “Cerchiamo di capire come guadagnare tempo per far riposare di più le squadre. L’ ipotesi di posticipare di una o due settimane c’è, poi vedremo come”, ha detto infatti l numero uno della Lega Serie A, Paolo Dal Pino.

Dal 12 settembre (data che permetterebbe alla Serie A di allinearsi agli altri grandi tornei europei) si passerebbe al via il 19 settembre o il 26 dello stesso mese. La stagione deve finire entro la data ultima del 23 maggio. Anzi, la Federcalcio chiede di concludere il 16 per aiutare la preparazione della Nazionale di Mancini per l’Europeo.

L’ipotesi di un cambio di format, con l’introduzione dei playoff, per la Lega resta impraticabile per i contratti in essere con Sky e Dazn e i broacaster che trasmettono la Serie A all’estero. Per la Figc quella del 19 (come ultimissima possibilità il 26) settembre è la data limite: oltre il problema di cambiare il format diventerebbe una necessità, non più una scelta.

Inoltre c’è sempre da tenere in considerazione l’andamento della curva dei contagi. Dal Pino ammette: “Siamo preoccupati, è molto difficile effettuare un campionato intero con tamponi ogni 4 giorni. Dobbiamo stabilire nuove modalità, applicabili e percorribili”.

Sulla riapertura degli stadi si è invece così espresso: “Abbiamo presentato un documento corposo per indicare una via per il ritorno negli stadi. La sicurezza viene dinanzi a tutto, ma ho difficoltà a pensare a discoteche aperte e poi a sabato sera, quando a Torino la premiazione della Juve campione avverrà senza nemmeno un tifoso. Non abbiamo chiesto stadi pieni, ma con distanziamento ed entrate: ci atterremo alle disposizioni del Governo, ma il nostro obiettivo resta sempre il ritorno alla normalità”.

 

FONTE Calcioefinanza

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