"Sono stanco - ha detto il tecnico parmigiano - di vedere che si cerca poi di mettere qualche toppa, di metterci una pezza. E' arrivato il momento di guardarsi negli occhi e intervenire in modo radicale. Ci sono situazioni che non devono più ripetersi e dall'alto devono prendere coscienza di quel che è successo a Parma o nel passato anche a società più piccole. Questa è una nave che sta andando alla deriva e si sta facendo poco, ho l'impressione che ognuno in questa situazione si stia solo preoccupando di coltivare il proprio orticello". Le responsabilità maggiori, secondo il tecnico, sono per i vertici del calcio. "Chi ha il potere in mano - ha detto - deve dare possibilità a tutte le componenti, giocatori, allenatori e arbitri, di poter modificare qualcosa nel momento in cui ci si rende conto che le cose non possono andare avanti in un certo modo. E' logico che se si andrà avanti così non c'è speranza. Bisogna agire in fretta.Ci siamo guadagnati sul campo l'Europa League - ha detto - e poi è successo quello che è successo: mi viene da pensare che non sia stato casuale. Se fossimo andati in Europa League gli organi competenti non italiani avrebbero messo il naso nella situazione del Parma, disastrosa come era. Anche le istituzioni italiane avrebbero dovuto dare risposte. Mi viene da pensare che si è trovata questa soluzione... E' un dubbio forte che mi viene.." (ANSA).
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