Icardi fa guerra all’Inter

Icardi fa guerra all’Inter

L’ultima mossa dell’attaccante: fa causa al club nerazzurro e chiede 1,5 milioni di euro

di Redazione

E’ rottura totale tra Mauro Icardi e l’Inter. L’attaccante argentino fa causa al club per mobbing chiedendo 1,5 milioni di euro di risarcimento danni e il reintegro alla sessione di allenamento tattica, la cosiddetta partitella. E’ l’ultimo atto di una querelle senza fine, un rapporto ormai logoro, già da tempo irrecuperabile. Icardi, però, si sente parte lesa, maltrattato ingiustamente dal club e dopo aver rifiutato tutte le offerte arrivate nella sede nerazzurra, chiama gli avvocati e fa causa alla società. L’Inter si dice incredula. Il divorzio è ormai definito e la storia d’amore iniziata nel luglio 2013, arricchita da 124 gol, finisce nel peggiore dei modi. Tutto inizia il 13 febbraio scorso con un tweet in cui l’Inter annunciava di aver tolto la fascia di capitano a Icardi per assegnarla ad Handanovic. Prende il via così una guerra tra l’argentino e la società, ma il primo vero passo falso lo fa forse proprio l’attaccante disertando la convocazione contro il Rapid Vienna in Europa League. Poi la scelta del club di metterlo sul mercato, il muro contro muro e infine le carte bollate. E’ la parabola di Icardi che da capitano, uomo immagine, bomber a cui veniva concesso il rinnovo quasi ogni stagione, passa ad essere prima isolato dal club, poi dai compagni, fino all’epilogo della causa per mobbing. Pesa il ruolo di Wanda Nara, ingombrante moglie e agente, incline ad un uso spropositato dei social network e a continue interferenze nelle vicende dello spogliatoio e di campo. Non solo, con le sue partecipazione a Tiki Taka si spingeva anche oltre, rivelando questioni private dei compagni di squadra del marito.

ANSA.IT

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