Non solo il Parma sta male, il calcio italiano, per chi non l'avesse capito (Udinese a parte), naviga nel fango, leggero eufemismo per non usare altri termini che voi lettori di questo giornale potete immaginare senza troppa fatica.
L'Inter e la Roma, infatti, come riporta la Gazzetta dello Sport, riceveranno breve una comunicazione. Oggetto: sanzioni inerenti al Financial Fairplay (il progetto introdotto dall’Esecutivo UEFA nel settembre 2009 utile a far estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche portandole a un regime di autofinanziamento). Situazione debitorie diverse, quelle dei due club italiani, e diverse saranno le sanzioni: più dura quella per l’Inter, più morbida per i giallorossi.
L’Inter sta peggio a quanto pare : pena pecuniaria prima di tutto, per una cifra che dovrebbe attestarsi sui 6-7 milioni; poi, la riduzione della rosa per la Lista Uefa, riduzione che sarebbe da 24 a 21 (o 23) unità. Se invece non dovesse esserci la riduzione, ecco che l’Inter avrebbe l’obbligo di inserire più giocatori cresciuti nel proprio vivaio rispetto a quelli arrivati nell’ultimo anno di mercato. A proposito di mercato: potrebbe diventare un obbligo-Uefa ciò che l’Inter sta già facendo da tempo, ovvero che potrà comprare solo in base alle entrate economiche per le cessioni. Altro che Widmer.
La Roma vive una situazione diversa. A breve, infatti, i rappresentanti della società saranno di nuovo a Nyon per approfondire meglio la loro posizione, ovvero il percorso virtuoso che stanno cercando di portare avanti a partire dal loro insediamento, nel 2011. Al di là di una possibile ammenda, pare difficile che si possa arrivare alla limitazione della rosa in vista degli impegni europei della prossima stagione. Però anche qui spese folli non se ne intravedono.
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