Italia, Mancini: “Non vedi i miei calciatori da novembre. I calendari saranno un problema”

Il Ct dell’Italia, Roberto Mancini ha parlato della ripresa del campionato e del rapporto con i calciatori durante la quarantena

di Redazione

Il Commisario Tecnico della nazionale italiana, Roberto Mancini ha parlato sul canale ufficiale YouTube del Bologna, durante il Bfc Academy Webinar. Queste le sue parole sulla ripresa del calcio e del futuro dell’Itlaia: “Abbiamo organizzato alcune chat per salutare i ragazzi e tenerci in contatto con loro. Non ci vediamo da novembre e speriamo di rivederci a settembre e ricominciare quanto prima. I calendari saranno un problema. Zaniolo? Non è stato un caso, avevo visto l’Europeo Under 19. A voi ragazzi dico di impegnarvi e lavorare duro: se avete qualità sono pronto a chiamarvi, anche senza una presenza in prima squadra. Ragiono così, infatti seguo molti ragazzi della Primavera. Se sono in gamba, sono pronto a chiamarli. Bisognare dare fiducia e spazio ai giovani bravi. Credo di essere l’allenatore ad aver fatto giocare più giovani nella mia carriera. In Italia l’errore non è contemplato. Se vedo un calciatore pronto, lo faccio entrare, non penso che possa farmi perdere una gara. Burgnich fece così con me, avevo 16 anni e davanti a me 4-5 attaccanti forti. Ma lui mi diede fiducia, non so perché lo fece. Le prime due-tre gare entrai dalla panchina, ero emozionato e non riuscivo a rendere al massimo. Poi dalla quarta giocai titolare e segnai. Ciò mi diede una spinta enorme”.

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