Sarà una piccola sfida amarcordper Pontus Jansson, quella di domani contro l'Udinese. Il difensore granata, infatti, proprio contro i friulani ha fatto il suo esordio in Serie A con la maglia del Toro, giocando dal primo minuto in sostituzione dello squalificato Glik(espulso nella partita precedente in quel di Napoli), facendo quasi dimenticare per una domenica l'assenza del capitano. Proprio così, se c'è una cosa che da subito colpì molto i tifosi granata fu che quel giorno, Jansson, in barba a ogni possibile - e anche comprensibile - emozione, giocò un'ottima gara, facendo capire di avere i numeri per poter essere più che una valida alternativa per la retroguardia di Ventura.

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Ecco infatti che il tecnico, dalla sfida con l'Udinese, in campionato l'ha utilizzato altre cinque volte, e con risultati quasi sempre eccellenti (se si esclude la trasferta di Cesena, dove non fu impeccabile): ancora acerbo, a volte, ma comunque ordinato e puntuale nelle chiusure, Jansson ha cominciato proprio contro l'Udinese a conoscere a fondo i meccanismi - e i tatticismi - che in Serie A sono basilari per poter fare bene. E domani, visti anche gli impegni ravvicinati del Toro, come contro la Fiorentina potrebbe nuovamente toccare a lui.

Lo svedese non aspetta altro se non una chiamata, per potersi mettere ancora una volta in mostra e dimostrare di essere impiegabile in qualsiasi frangente. E se proprio contro l'Udinese fu tra i migliiori in campo (non mancarono gli elogi a fine partita), potrebbe avere a Udine la possibilità di rifarsi. Ventura, che con Jansson in campo non ha mai perso, ci pensa molto seriamente: Jansson scalpita, e sogna di trovare quella rete che permetterebbe di mettere una ciliegina su una torta per ora piuttosto gustosa. Che sembra destinata a diventarlo sempre di più, con il passare del tempo.

Da Toro.it

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