Chi ha festeggiato il suo primo gol in bianconero, chi il ritorno agli applausi, chi la possibilità di giocare 90 minuti interi dopo un calvario infinito e chi il proprio dna. La notte delle prime volte di questa Juve ha i volti di Pereyra, Coman, Giovinco e Pepe, che per motivi diversi sono diventati i protagonisti del tennistico 6-1 di Coppa Italia al Verona. Hanno avuto la possibilità di prendersi il palcoscenico e non hanno tradito Massimiliano Allegri, felice di gioire per la doppietta di Giovinco e di esultare per le prime prodezze juventine di Pereyra e Coman.

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All’appello del gol è mancato solo Pepe, anche se poteva segnare il rigore che tutto lo Stadium invocava, ma la rete più bella è stata quella di rigiocare di nuovo una partita da titolare dopo quasi mille giorni e capire che gli infortuni sono ormai un brutto ricordo del passato. “Ho passato due anni e mezzo d’inferno – commenta l’esterno bianconero -: ora sto bene e sono contentissimo… L’ultima gara che ho fatto c’erano ancora le videocassette, ora ci stanno i dvd”. Il gusto per la battuta è rimasto intatto in “Er Chiacchiera”, ma fa effetto pensare che Simone Pepe non giocava una gara intera dal 6 maggio 2012 (la notte dello scudetto, a Trieste contro il Cagliari) e in tutto questo tempo aveva collezionato appena 48 minuti in 5 apparizioni dalla panchina. “Devo tornare Pepe – rilancia il diretto interessato -: da 5 mesi mi alleno bene e il mister mi ha dato questa possibilità. Poi giocando trovi continuità e ora il mio obiettivo è di restare nella Juve, visto che a giugno scade il contratto”.

Un Pepe così farà comodo ad Allegri per varare il 4-3-3, anche perché è l’unico vero esterno offensivo che ha in squadra, così come Pereyra può essere l’arma in più della Juve ad assetto variabile dopo essersi tolto il peso del primo gol bianconero. “Tutti saranno utili perché la differenza spesso la fa chi gioca meno e si fa trovare pronto”, sottolinea il tecnico livornese. Che ora si trova un Giovinco rinato dopo la doppietta di Coppa e soprattutto l’esplosione del fenomenale Coman. “Giovinco resta con noi fino a fine stagione – così lo blinda Allegri – e noi non lo scopriamo ora, anche se ha dato risposte importanti e sono molto contento”. Il giovane francese, anche lui al battesimo del gol (e che gol), si gode il successo personale e di squadra. “Abbiamo giocato molto bene ed è stata una bella vittoria – dice il 18enne ex Psg -: sono felice per il gol, ma contava vincere”.

(La Stampa)

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