Tre episodi sul filo di centimetri, replay su replay, prospettive e interpretazioni. Al di là delle polemiche tra Juve e Milan (ne parliamo in modo diffuso in altre pagine), il fine settimana ha ancora una volta messo in evidenza una situazione paradossale: sul fuorigioco gli assistenti hanno indicazioni precise, devono restare giù con la bandierina in caso di episodio dubbio. Questo accadeva già 20 anni fa, ma allora le regole prevedevano che ci fosse la cosiddetta «luce» tra i giocatori. Le cose sono cambiate: basta avere una punta del piede al di là del penultimo difensore per far scattare l’offside. C’è un però: la Fifa considera un «non errore» lo scarto di qualche centimetro, magari scoperto alla tv. Quindi, secondo il regolamento anche un millimetro è da sanzionare, ma se non avviene c’è l’assoluzione. Un bel pasticcio. Anche perché vedere se la punta di un piede è in fuorigioco non è un compito per umani. Si chiede l’impossibile. E per fortuna gli assistenti italiani sono considerati i migliori al mondo: grazie all’esperienza e agli allenamenti specifici riescono a giudicare in modo corretto il 92 per cento delle segnalazioni. Numeri da robot. Soluzioni? Tornare al fuorigioco normale, la vecchia «luce» tra i giocatori. E pazienza se avremo qualche gol in meno.
CAGLIARI-ROMA 1-2
Tagliavento di Terni
Poco da segnalare. Generosa la punizione da cui nasce il gol della Roma: Verde crolla sul tocco minimo di Avelar.
EMPOLI-CESENA 2-0
Orsato di Schio
Qualche dubbio sul contrasto tra Mario Rui e Defrel: l’attaccante va giù, ma l’impressione è che non sia una conseguenza del contatto (c’è). Nessuna incertezza sull’intervento in area dello stesso Mario Rui che tocca il pallone col petto e non col braccio.
FIORENTINA-ATALANTA 3-2
Tommasi di Bassano del Grappa
Fuorigioco sì o fuorigioco no sul gol di Pasqual. Si lamenta l’Atalanta (ma parlare di episodio chiaro è una forzatura): le immagini «aprono» a un possibile offside di qualche centimetro. Situazione al limite per Tasso: lascia giù la bandierina nel dubbio. Per la Fifa è giusto così. Chi è di certo in fuorigioco è Gomez: gol annullato.
NAPOLI-UDINESE 3-1
Di Bello di Brindisi
Stramaccioni si è molto lamentato sul vantaggio di Mertens: la palla sbatte sul gomito, ma è un tocco chiaramente involontario (distanza e movimento del braccio congruo i parametri per fare questa valutazione): fa bene Di Bello (ha sostituito il collega Mazzoleni rientrato a Bergamo per la nascita del figlio). Altro probabile fuorigioco millimetrico: quello di Callejon che si procura la punizione del 3-1. Vale il discorso di Firenze.
SAMPDORIA-SASSUOLO 1-1
Irrati di Pistoia
Rischia De Silvestri per una trattenuta in area su Floro Flores.
Gazzetta dello Sport
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