Trovare un partner che acquisti il 20-25% delle quote del Milan consentendo di archiviare la fase di stanca, rilanciare il mercato e tornare protagonista in Europa quanto prima. Questo è lo scenario che ha in mente Silvio Berlusconi per la sua creatura calcistica, e fra i vari dossier che sta ricevendo e analizzando si sta facendo largo quello con la proposta dell'uomo d'affari thailandese Bee Taechaubol. Trova conferme l'incontro di giovedì ad Arcore fra il presidente rossonero e Taechaubol, rivelato da Repubblica e Sky. C'è stata almeno un'altra visita del thailandese a Berlusconi da quando a metà dicembre Taechaubol ha prospettato all'ex premier il suo forte interesse per il Milan e la volontà di entrare in società grazie a una cordata di imprenditori connazionali: un affare da 230-250 milioni di euro per una quota vicina al 25%, con la possibilità di arrivare alla maggioranza nel giro di 4-5 anni. Tutto è nero su bianco in un memorandum di intese, un atto non vincolante ma comunque da non sottovalutare, come fa notare una fonte informata. E nelle prossime settimane Taechaubol chiederà una due diligence preventiva per analizzare valore e condizioni dell'azienda Milan. "Fininvest ha ribadito più volte la propria posizione per quanto riguarda gli assetti azionari del Milan. La società non intende commentare ulteriori rumors", ha dichiarato un portavoce della holding che controlla il club rossonero. Una nota più generica delle ultime due, arrivate nell'arco di 48 ore fra il 14 e il 16 febbraio, quando si erano intensificate le indiscrezioni sul finanziere e immobiliarista thailandese, che alle spalle non ha i capitali di altri personaggi accostati al Milan, dal messicano Carlos Slim allo svizzero di origini libanesi Fahd Merebi, dai cinesi di Wanda fino alla compagnia aerea di Dubai Emirates, già sponsor rossonero, ma al momento sembra quello con le intenzioni più concrete. "Qualsiasi forma di capitali nuovi nel Milan è la benvenuta. Così non si può andare avanti, senza poter fare mercato, senza una prospettiva all'altezza del Milan", ha sottolineato il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini, e non è l'unico tifoso rossonero a pensarla così. Mantengono invece un basso profilo sulla vicenda i due amministratori delegati milanisti, Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Ma entrambi rientrerebbero nel progetto di Taechaubol.

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