Napoli, Inter, Sampdoria. Sono loro a giocarsi, al momento, il titolo di regine del mercato invernale. Il club di De Laurentiis, voto 7, mette a segno due colpi. In difesa il nazionale croato Strinic, 27enne arrivato dal Dnipro a costo 0, è potenzialmente un titolare anche dopo il rientro di Ghoulam dalla coppa d'Africa. Ma soprattutto, con 13 milioni ecco Manolo Gabbiadini: ha 23 anni e per caratteristiche tecniche è funzionale al 4-2-3-1 di Benitez.
La Sampdoria, che si è privata di lui, ne esce comunque a testa alta: voto 7, subordinato al supermaento dei problemi fisici da parte di Muriel. Il suo riscatto costerà in giugno 10,5 milioni. Tra il suo acquisto e la cessione di Gabbiadini c'è quindi una forbice di 2 milioni in favore dei blucerchiati, che nell'affare con l'Udinese ottengono anche il difensore Coda. E poi è in arrivo Eto'o, sul viale del tramonto ma ancora in grado di dire la sua e di fare da richiamo per riempire ancora di più Marassi.L'Inter è appena dietro. 7- al suo mercato... Per ora. Voto ritoccabile se Podolski dimostrerà di essersi scrollato di dosso la ruggine che lo ha relegato ai margini dell'Arsenal. Il tedesco resta comunque un giocatore in prestito secco. L'acquisto lungimirante è quello di Shaqiri, talento indiscusso con margini di crescita, che a San Siro può trovare una continuità di impiego mai avuta nel Bayern.
Il derby di mercato milanese per ora è dell'Inter, coi rossoneri (voto 6+) abili ad assorbire il flop Fernando Torres col prestito di Cerci per 18 mesi e con l'arrivo a costo zero di Suso dal Liverpool. Le cessioni in prestito di Saponara all'Empoli e di Niang al Genoarappresentano però una mezza resa di fronte ai quasi 8 milioni, finora non ripagati, investiti per loro.
A Firenze (voto 5 ai viola) i tifosi non hanno apprezzato la rinuncia anticipata a Marko Marin, 2 gol in Europa League ma 0 presenze in campionato per il tedesco in prestito dal Chelsea, andato ora all'Anderlecht. Arriva Diamanti, tecnicamente indiscutibile ma quasi 32enne e reduce da un campionato, quello cinese, poco competitivo e, probabilmente, Gilardino. E il mancato rinnovo di Neto è un errore strategico che costa caro!
E oggi, a 10 giorni dalla chiusura del mercato, voto 5 anche alla Juve. Perché perde Giovinco a zero euro: cresciuto nel vivaio, passato al Parma per 3 milioni, si è rivalutato ed è tornato a Torino per 11, con un saldo di -8 milioni!!!
(sportmediaset)
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