La sua storia la racconterebbe con gusto Eduardo Galeano, che viene da Montevideo come lui e che il calcio l’ha trasformato in poesia. Nico Lopez corre veloce, il Conejo che entra e segna. Ha salvato la panchina Inzaghi, che ha schivato l’esonero andato in sorte, a novembre, a Mazzarri. Ricordate? Il Verona perde per 2-1 con l’Inter, entra Nico e segna il 2-2 allo scadere. Passano pochi giorni e WM salta, cacciato per far posto a Roberto Mancini. Sabato, a San Siro, la scena si ripete. Ancora Hellas sotto per 2-1, ancora Lopez che entra, ancora gol per il pareggio che mette a soqquadro il Diavolo.
FORTUNA Adriano Galliani stoppa il siluro ad Inzaghi, ma restano i numeri che dicono che il Coniglio, quando passa dal Meazza, è più spietato di un unno: «Ho segnato anche quando ero all’Udinese. Non so quale sia il mistero, ma di certo quello è un campo che mi porta fortuna», sorride lui. E si gode, pure, un record singolare: nessuno, in questa A, ha fatto gol con la stessa frequenza partendo dalla panchina. C’è riuscito con l’Inter e, per due volte (aveva «timbrato» anche nella sconfitta per 3-1 dell’andata), col Milan. E poi con il Napoli.
TITOLARE L’unica rete che ha firmato da titolare è quella con la Fiorentina: «Quando vengo inserito nel finale sfrutto al meglio le mie caratteristiche, di fronte ad avversari che sono più stanchi. Chiaro che mi piacerebbe avere spazio da titolare, ma intanto incido così e va bene a me al Verona», fa Lopez, gli occhi che brillano quando parla dei grandi uruguaiani d’attacco. Come Luis Suarez: «Il suo morso a Chiellini al Mondiale? Non so perché l’abbia fatto, ma vi assicuro che è una grande persona». Una scommessa forte, Nico, di Sean Sogliano, il d.s. che l’ha cercato fin da quando era alla Roma e che, dopo un lungo inseguimento, l’ha portato, in prestito con diritto – elevato – di riscatto, all’Hellas, dall’Udinese. Del doman non v’è certezza, suggerisce il Poeta, se non per il futuro prossimo, che si chiama Napoli: «Ci abbiamo perso male, l’ultima volta: un 6-2 che non dimentichiamo. E sappiamo che è una gara speciale. La vogliamo vincere, possiamo farcela. Stiamo bene, ci siamo risollevati dopo tempi difficili. Siamo a +9 sulle terz’ultime, ma non dobbiamo mollare».
Tratto dalla Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA