Partite in chiaro, serve l’intervento del Governo

Partite in chiaro, serve l’intervento del Governo

La Lega, da sola, non ha il potere di derogare alla legge Melandri che non prevede la trasmissione in chiaro delle partite di Serie A. E’ necessario un intervento legislativo

di Redazione
Udinese

 A seguito della necessità di disputare alcune partite a porte chiuse per l’emergenza Coronavirus (sono interessate dal provvedimento Udinese-Fiorentina, Juventus-Inter, Sassuolo-Brescia, Parma-Spal e Milan-Genoa), Sky aveva fatto sapere di essere disponibile a trasmettere Juventus-Inter in chiaro. A cascata anche la Rai si era proposta per la trasmissione delle gare a porte chiuse, e la stessa cosa ha fatto successivamente Mediaset, che ha dato alla Lega la propria disponibilità a mandare in onda Juventus-Inter su Canale 5.

Servirebbe un accordo con la Lega. Ma già ieri mattina si era fatto sentire al riguardo il Codacons, sostenendo la necessità della trasmissione in chiaro di tutte le partite coinvolte nei provvedimenti delle autorità per tutelare i cittadini che per via dell’emergenza saranno limitati nei loro diritti. L’associazione consumatori ha affermato che già oggi stesso presenterà richiesta al Governo di un decreto in tal senso.

“Sono decisioni che prendono le leghe, non entro in scelte autonome del mondo del calcio. Alcune società hanno detto che giocare a porte chiuse crea dei danni, ma noi non lo abbiamo imposto come noi non decidiamo i calendari delle varie federazioni”, ha sostenuto il ministro dello sport Spadafora.

Tuttavia, la Lega, da sola, non ha il potere di derogare alla legge Melandri, che non prevede la trasmissione in chiaro delle partite di Serie A, né di preferire un operatore rispetto ad un altro. Probabilmente sarebbe necessario un intervento legislativo, come ha invocato il Codacons: “Il governo faccia un decreto ad hoc”. Un decreto che difficilmente arriverà.

 

FONTE Calcioefinanza.it

 

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