Pighin: “Il Bologna ha i mezzi per fare bene, ma si troverà davanti un’Udinese molto motivata”

Pighin: “Il Bologna ha i mezzi per fare bene, ma si troverà davanti un’Udinese molto motivata”

Collaboratore del Messaggero Veneto e di Mondoudinese.it, Massimo Pighin analizza la sfida in programma al Dall’Ara nella trasmissione ‘Altre Voci’ di Radio Nettuno, la radio ufficiale del Bologna FC

di Redazione

Collaboratore del Messaggero Veneto e di Mondoudinese.it, Massimo Pighin analizza la sfida in programma al Dall’Ara nella trasmissione ‘Altre Voci’ di Radio Nettuno, la radio ufficiale del Bologna FC

Come arriva l’Udinese a questa sfida?

L’Udinese è bisognosa di punti, nelle ultime 5 partite ne ha conquistati solo 2. Le prestazioni sono positive sotto il punto di vista della qualità ma resta il problema dei problemi: la sterilità offensiva, non riesce a concretizzare cioè la mole di occasioni che produce.

Il focus non può che essere sulla coppia di attaccante che in realtà sulla carta hanno tutto per amalgamarsi. Okaka è un buon centravanti, fisico, sa far salire la squadra, Lasagna è una seconda punta sgusciante che dovrebbe poter approfittare del lavoro del compagno, il quale però spende un po’ troppo in fase di costruzione, mentre Lasagna fa fatica in fase di pressing.

La società si mostra preoccupata?

La società risponde cercando di mantenere calmo l’ambiente, negli ultimi anni la salvezza è sempre arrivata con i patemi e il calendario fino a fine marzo non è dei più semplici con Fiorentina, Torino, Atalanta e poi Genoa che è un crocevia importante. La squadra ha qualità di rilievo, ma manca sempre qualcosa, un bomber a doppia cifra nel caso di questa stagione.

La fortuna dell’Udinese è la mancanza di De Maio dicono, questo fa capire come a Bologna non abbia lasciato un buon ricordo.

De Maio sarà l’unico assente, in campo scenderà molto probabilmente la stessa formazione che ha affrontato il Verona con il 3-5-2. Gotti anche se accarezza l’idea di un cambio di modulo, sa che è complicato perché dovrebbe avanzare De Paul che invece in mediana ha trovato la sua dimensione, posizione che già ha occupato da titolare nella Nazionale argentina.

Quali sono le cifre che circolano sul valore del giocatore?

C’è stato finora un balletto di cifre, diciamo che ad oggi pare si sia assestata intorno ai 30 milioni di euro, poi dipenderà dal rendimento, in ogni caso i pretendenti non mancano.

E’ lui il giocatore che il Bologna dovrà temere?

Si ma attenzione anche a Fofana, riscoperto da Gotti e a Mandragora che da mezzala ora è regista davanti alla difesa dove riesce a dare i tempi ed ha una buona visione di gioco, diciamo che il centrocampo è il reparto migliore dell’Udinese.

Quali sono invece le insidie del Bologna per l’Udinese?

A me piace molto Barrow, è un giocatore completo, veloce, ha tecnica e ha un gioco moderno. Ha tutte le credenziali per raggiungere la doppia cifra, avrebbe fatto molto comodo uno così all’Udinese.

Anche Orsolini mi piace molto, diciamo che il Bologna sta facendo un campionato importante anche per qualità di gioco, non solo per la classifica.

Se le cose dovessero precipitare, potrebbe ritornare Tudor?

Direi di no, adesso allena una squadra croata e poi la società punta su Gotti in cui ha piena fiducia. Anzi si parla di lui anche per la prossima stagione, nonostante lui abbia più volte manifestato l’interesse a fare il secondo in una squadra che partecipi alla Champions.

La società non può sbagliare la scelta dell’allenatore, deve ripartire con un progetto di 2 o 3 anni almeno. Si parla di Giampaolo, che però risulta oneroso come investimento, o di De Zerbi, ma ora è presto per parlarne.

Cosa ha dato Gotti? 

Innanzitutto tranquillità a tutto l’ambiente, ha fatto scelte coraggiose rispolverando Fofana e Nuytinck per esempio. Da un punto di vista tecnico-tattico ha mantenuto il 3-5-2 ma ha modificato il gioco dando più qualità di manovra e votando la squadra al fraseggio.

Può continuare a fare il primo allenatore?

Ha assolutamente i mezzi per farlo, è da capire se avrà voglia di farlo, essendo stato scottato da precedenti esperienze.

Cosa pensano i tifosi dell’attenzione dei Pozzo per il Watford?

C’è un po’ di malinconia tra i tifosi soprattutto perché ricordano i bei tempi. Ma i Pozzo hanno tutto per mantenere l’interesse su due squadre.

Può essere un vantaggio avere più club?

A mio avviso no, è molto complicato fare calcio ai massimi livelli, ma è una mia opinione questa.

L’Udinese è la bestia nera del Bologna?

Non credo proprio, il Bologna ha tutte le carte in regola per disputare una buona gara, nonostante le assenze. Certo che si troverà davanti una squadra molto motivata perché l’Udinese ha assoluto bisogno di fare punti.

Nel cuore dei tifosi Zaccheroni o Guidolin?

E’ un arrivo al fotofinish, forse in leggero vantaggio Guidolin, lui è l’emblema dell’allenatore nel cuore dei tifosi bianconeri.

 

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