La dirigenza granata lavora per piazzare Larrondo (che sarebbe a un passo dagli argentini del Tigre dopo il no al Chievo) e Barreto. E al tempo stesso Cairo si muove per potenziare il reparto offensivo: non si può infatti pensare che Maxi Lopez da solo possa risolvere i problemi dell’attacco. Al netto della situazione articolata e burrascosa di Ilicic (a pagina 12), la condizione ancora più precaria di Stefano Okaka con la Sampdoria può stuzzicare gli appetiti granata: era uno dei desideri principali in estate, l’apprezzamento non è certo diminuito nel corso dei mesi. Il punto però è che adesso la concorrenza si è moltiplicata e Okaka è al centro delle ondate di mercato: la Samp deciderà il da farsi (e hai granata avrebbe chiesto 5 milioni più Maksimovic) e il Torino può mettersi in lista d’attesa. Ma a quel punto sarebbe lo stesso giocatore a valutare le offerte delle pretendenti e decidere dove accasarsi. Perso definitivamente Sebastian Giovinco, il quale andrà a godersi un contratto multimilionario a Toronto che in Europa nessuno avrebbe potuto nemmeno lontanamente garantirgli, il Torino dovrà difendersi dagli assalti per Fabio Quagliarella. L’attaccante a Cesena ha lanciato un segnale forte attraverso una prestazione da leader assoluto: non succedeva da settimane e il fatto che il miglior bomber granata (a quota 5 in campionato) dimostri di essere indispensabile dovrà spingere Cairo a blindarlo. Ma ciò non significa che la caccia all’attaccante debba finire così.
Intanto l’Udinese insiste, lanciando messaggi nemmeno tanto criptici. L’ultimo è del patron Pozzo: «Quagliarella? E’ un ottimo giocatore, ma l’operazione è difficile. Non penso che il Torino intenda venderlo. A noi piace e il ragazzo è affezionato a Udine. Se ci sarà occasione comunque ci faremo trovare pronti, nel mercato non si può mai dire mai». Anche il Toro non vuole farsi trovare impreparato e contende proprio all’Udinese un potenziale obiettivo: Duvan Zapata del Napoli. Altra operazione complicata dato che il club di De Laurentiis da mesi alza il muro sul colombiano. I granata infine non perdono completamente le speranze di arrivare a Pablo Daniel Osvaldo: con l’Inter la strada sarebbe abbastanza in discesa. Il Torino piuttosto dovrà capire in fretta se valga la pena investire tempo e risorse su un giocatore di spessore, ma che non appare attirato dall’avventura granata sul piano delle motivazioni.
Tratto da Tuttosport
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