Ripresa Serie A, Cairo: “Lega compatta, ma ogni presidente ha una sua opinione”

Il presidente del Torino Urbano Cairo interviene a Radio Anch’io nel giorno dell’anniversario della tragedia del Grande Torino

di Redazione

Il presidente del Torino Urbano Cairo interviene a Radio Anch’io nel giorno dell’anniversario della tragedia del Grande Torino: “Andremo velocemente a Superga per deporre un mazzo di fiori, con l’autorizzazione del prefetto. Ai tempi del Grande Torino era appena finita la Seconda Guerra. Questa pandemia non è una guerra, ma ha sconvolto la nostra vita. Il Grande Torino diede un senso di rivincita, il popolo italiano si unì, c’era un affetto particolare”.

Cairo poi parla di attualità, con il ritorno agli allenamenti (anche se individuali) per la squadre di calcio. “Credo che tutti stiano valutando se la ripartenza è possibile e questo è giusto – spiega Cairo -, anche se la parola finale spetterà alle istituzioni. Campionato nell’anno solare? Ho sentito tante ipotesi, non lo so. Credo sia giusto mantenere il format del campionato, la gente è abituata così e lo preferisce”.

“Il clima in Lega – prosegue Cairo -? C’è una compattezza, ma anche opinioni in parte differenti. Ogni presidente esprime un’opinione personale”. Si parla poi del nodo tv e taglio stipendi: “La Lega gestisce il rapporto con i broadcaster, mentre io stesso sto parlando con i miei giocatori. In questo momento ognuno deve fare dei sacrifici, una situazione del genere non si era mai verificata”.

 

FONTE Gazzetta.it

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