Ripresa Serie A, ecco i 5 punti da discutere sul protocollo

Serie A quasi pronta al via, FIGC, governo e Lega dovranno analizzare alcuni punti sul protocollo

di Redazione

La Serie A si muove a grandi passi verso la ripartenza. La Gazzetta dello Sport analizza i punti salienti da discutere del protocollo FIGC. Eccoli elencati:

1 Gruppo squadra: giocatori, allenatori, massaggiatori, fisioterapisti e altri componenti dello staff, che da lunedì lavoreranno a stretto contatto. Tutti componenti saranno periodicamente sottoposti a visita clinica, tamponi Covid e test sierologici a spese delle società. In caso di positività il soggetto verrà allontanato dal gruppo e

2 Reagenti in Lombardia: la reperibilità dei reagenti per i tamponi, soprattutto in Lombardia rappresenta un problema.

3 I medici: la responsabilità dei medici nel caso in cui ci dovessero essere positivi sarà uno degli argomenti più spinosi da trattare. Controllo della temperatura, altri sintomi, e le indicazioni sui comportamenti da adottare. Misure sulla quarantena obbligatoria da far rispettare in maniera stringente.

4  Giorni di clausura: gestione del maxi ritiro da 14 giorni, con possibile estensione. Le squadre dovranno eseguire un isolamento creando una bolla per evitare il rischio contagio con l’esterno.

5 Schemi e partitelle dopo una settimana: Ritiro gestito in 2 fasi. La prima con allenamenti collettivi ma gestiti in gruppi da 7-8 calciatori su tecnica individuale, lavoro in palestra con distanza di sicurezza di 2 metri tra gli atleti. Allenatori, staff tecnico e collaboratori muniti di guanti e mascherine, sanificazione delle attrezzature. La seconda scatterà fase dopo una settimana a seguito dell’esito degli esami e tamponi. A quel punto scatteranno schemi e partitelle, con allentamenti sui dispositivi di sicurezza per i componenti dello staff.

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