Eto'o, perché non giochi? sui social e tra i tifosi blucerchiati l'assenza di Samuel Eto'o, l'eroe del Triplete ai tempi di Mourinho, sta cominciando a pesare. E quanto successo ieri, con la convocazione per il derby, la successiva scomparsa del nome di Eto'o nelle formazioni fornite dal club, la presenza del giocatore in tribuna poco prima che Rocchi decretasse il non doversi procedere viste le condizioni del Ferraris, contribuisce a creare se non un vero e proprio giallo qualche perplessità su quanto sta accadendo. Vero è che il capitano della Sampdoria Angelo Palombo, con il suo solito savoir faire, ha spento subito qualsiasi fuoco d'illazione affermando che il giocatore in questione "ha un problema muscolare e quindi non poteva mettersi a disposizione". Eto'o infatti, durante la rifinitura pre-derby ha lasciato l'allenamento dopo 20' per un fastidio al flessore della coscia destra. Un fastidio che l'ha costretto anche oggi a saltare la seduta di allenamento al 'Mugnaini' voluta da Sinisa Mihajlovic per terapie in infermeria. Ma le voci girano e vanno a cementare la convinzione che tra il tecnico serbo, noto per non mandarle a dire, e Samuel Eto'o non sia mai scoccata una scintilla di simpatia fin da quel giorno (dopo la batosta di Torino) che mollò l'allenamento per tornarsene a casa senza dire nulla a nessuno. D'altra parte Mihajlovic l'aveva detto: "Eto'o è un grande giocatore ma giocherà quando sarà in forma" cosa che, obbiettivamente, ancora Eto'o non è. Anche se, per il vero, la gran classe che lo ha sempre contraddistinto ha consentito, nella manciata di minuti che ha potuto giocare, di mostrare quell'efficacia e fantasia di cui la Samp, partito Gabbiadini, è orfana e della quale ha un bisogno vitale. Le voci dicono anche che Eto'o, come tutte le prime donne, abbia pure fatto i capricci e non abbia gradito non partire titolare nemmeno per il derby. Insomma, si dice che i suoi flessori abbiano preferito starsene in infermeria piuttosto che in panchina.
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