Serie A e i cinque cambi: chi saprà fare di necessità virtù?

Gli allenatori con più fiuto per le sostituzioni potranno giovarsi della novità. Gian Piero Gasperini è ad ora il re incontrastato dei cambi, ma anche mister Gotti in qualche caso ha saputo beneficiare degli avvicendamenti in campo

di Redazione

Che piaccia o meno ai puristi del calcio, in in questo finale di stagione la possibilità dei cinque cambi è diventata una necessità per le squadre costrette ad un tour de force per finire il campionato.  E’ ovvio che disporre di una rosa profonda e di una panchina altrettanto valida diventa nell’imminente e serratissima ripresa una marcia strategica in più in vista della maratona calcistica, ma è altrettanto evidente che il ruolo dell’allenatore nei 90 minuti diventa più incisivo (anche in negativo, se le sue scelte dovessero dimostrarsi sbagliate).

Certo, tanto dipenderà dai ritmi partita che potranno determinare il numero delle occasioni da gol. Con un’intensità di gioco troppo blanda anche le sostituzioni diventano meno efficaci, se non addirittura ininfluenti: in Coppa Italia la novità non ha portato benefici: nessun gol dopo i 27 avvicendamenti totali tra semifinali e finali.

Va intanto tenuto a mente che la possibilità dei cinque cambi è stata concessa con l’intento di limitare l’altissimo rischio infortuni derivante dal giocare ogni tre giorni, infatti la regola introdotta è transitoria e valevole solo per questo fine di stagione.

Ma qual è ad ora l’allenatore di Serie A che ha inciso di più a livello offensivo con le proprie sostituzioni?

Un primo indizio in tal senso ce lo fornisce Transfermarkt  mediante una tabella in cui viene indicato il coinvolgimento di un giocatore entrato nel corso di una partita con un’azione da rete, sia segnando o fornendo l’assist.

Primo posto incontrastato per mister Gasperini: 19 le azioni nate dai suoi cambi di cui 14 direttamente in rete e, possiamo dirlo, tanto merito a Muriel (7 reti da subentrato) che non pare soffra troppo se non gioca tutti i 90 minuti.

Seguono sul podio Juric e D’Aversa, ma anche Liverani sa metterci del suo con 11 azioni decise dai cambi effettuati (7 reti e 4 assist), il tecnico del Lecce tra l’altro aveva già  avuto modo in passato di sperimentare questo nuovo  tipo di situazione (nella stagione 2017/18 quando in Serie C per la prima volta vennero introdotti i cinque cambi).

E mister Gotti? Qualcosa ha indovinato se in 17 partite ha deciso, grazie alle sostituzioni, 3 azioni da gol (2 reti e 1 assist), considerando che i gol fatti dai bianconeri finora sono stati solo 21. Tuttavia per l’Udinese (con Sassuolo, Spal Roma e Napoli) i marcatori subentrati dalla panchina non sono mai riusciti a cambiare l’esito della partita e ad ottenere punti. Solo quindici squadre, fin qui, hanno guadagnato almeno un punto dalla panchina.

 

Tabella Transfermarkt

 

Attenzione, però, all’effetto ‘frullatore’: uno studio del Cies di Losanna per gli anni 2005-2018 ha dimostrato che le squadre che hanno utilizzato più giocatori hanno ottenuto una media punti inferiore e che alcune squadre che hanno schierato più spesso gli stessi 11 titolari, hanno fatto delle imprese, vincendo il campionato, come il Leicester di Ranieri o il Dortmund di Klopp, ma in questo finale di stagione niente è scontato e il fattore discriminante sarà soprattutto chi si è preparato meglio fisicamente e mentalmente a giocare partite ogni tre giorni.

 

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