Serie A, il pubblico condiziona gli arbitri: meno ammonizioni se gli spalti sono vuoti. Ma l’Udinese è già tra le più virtuose

Il minor numero di cartellini si spiega anche con meno proteste e meno nervosismo da parte dei giocatori che tendono quindi ad essere meno fallosi

di Redazione
Espulsione di Rodrigo De Paul

Il fattore campo ha sempre rappresentato una condizione di vantaggio per la squadra di casa soprattutto per la presenza del pubblico amico, ma con quali meccanismi questo incida ancora non è chiaro. E’ chiaro però che non sono solo i giocatori ospitanti a subire l’effetto del boato da stadio.

In base ai risultati di uno studio condotto dall’Università di Reading in collaborazione con la Otto Beishem School of Managment di Dusseldorf, l’impatto dell’ambiente e del tifo influisce sulle prestazioni di giocatori e arbitri. Infatti nelle 103 gare senza tifosi disputate in Italia (serie A, B e C) dal 2002/2003 a oggi si riscontra un calo rilevante dei cartellini gialli soprattutto a carico dei giocatori ospiti: da 2,40 a gara a 2 (meno rilevanti, invece, le variazioni nelle decisioni più rilevanti tipo rigori ed espulsioni che tra l’altro hanno oggi anche l’ausilio del Var).

L’ex arbitro Graziano Cesari ammette che le “proteste del pubblico potrebbero influenzare la percezione della gravità del fallo di un giocatore qualora il direttore di gara non fosse dotato di grande personalità”, mentre secondo il designatore Rizzoli  la pressione del pubblico incide soprattutto sul comportamento dei calciatori: “Il pubblico viene definito l’uomo in più non per caso. Sicuramente influsice sulla tensione dei giocatori, che possono diventare più nervosi e quindi più fallosi”.

Anche il recupero concesso a fine gara sembra risentire del fattore ambientale, tanto che se la squadra di casa si trova in difficoltà al 90′, con i tifosi sugli spalti il recupero è di solito più sostanzioso. Secondo lo studio, nel caso sia  sotto di un gol al 90’, con il pubblico ottiene un recupero medio di circa 4 minuti e mezzo (4’26”), che a porte chiuse scende a 4′. Se il risultato è di parità, si passa da 4’17” a 3’36”.

Ma su chi più influirà il fattore arbitro?

Al Bologna di Mihajlovic la palma della più ‘cattiva’ della Serie A con 77 ammonizioni e 6 espulsioni.

L’Atalanta è la squadra meno sanzionata dagli arbitri con appena 54 cartellini (52 ammonizioni e 2 espulsioni). Sul podio della correttezza, ad un solo cartellino di distanza, l’Udinese  con 52 ammonizioni e 3 espulsioni, a seguire il Parma (56 cartellini).

Tab. Superscudetto.it

 

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