Serie A, il turnover in tempi di Covid

Il Ds dell’Udinese Pierpaolo Marino è stato molto chiaro: “Allargare il “Tetto alle Rose” almeno a 30 giocatori”. Una richiesta che in tempi normali non sarebbe certo in testa alle priorità dei club

di Redazione

Il Ds dell’Udinese Pierpaolo Marino è stato molto chiaro: “In seguito a quanto sta accadendo per il Covid penso sarebbe giusto che la Lega A chiedesse alla Figc di allargare il “Tetto alle Rose” almeno a 30 giocatori. Ciò permetterebbe agli esclusi di essere reintegrati ma anche ai Club di prendere svincolati”. Una richiesta che in tempi normali non sarebbe certo in testa alle priorità dei club, così come lo è stato per i cinque cambi. Soprattutto da parte di una società, quella friulana, che sicuramente non fa del turnover il suo cavallo di battaglia.

Il numero 307 del CIES Football Observatory Weekly Post ha classificato i club che hanno giocato almeno 27 partite di campionato nazionale dal 01/10/2019 sulla base del numero di giocatori schierati. Il club brasiliano Avaí FC è in testa alla classifica con 59 giocatori utilizzati, 37 in più rispetto alle due squadre che hanno schierato meno calciatori: Halmstad (Svezia) e Wellington Phoenix (Nuova Zelanda).   Considerando i cinque maggiori campionati europei, l’Udinese risulta tra le più stabili occupando il 19esimo posto con 28 giocatori schierati

Tab. football-observatory.com

Al contrario, con 42 giocatori schierati nell’ultimo anno, il Genoa è la squadra dei Big-5 con il maggior turnover di squadra 

Ma la stabilità quanto incide sulle prestazioni di squadra? In linea generale è stata misurata una correlazione negativa tra i punti per partita ottenuti alla fine della stagione e il numero di giocatori schierati: peggiori sono i risultati, maggiore è il turnover e viceversa, questo significa che, nella maggior parte dei casi, la rotazione dei giocatori non è la soluzione ai problemi delle squadre. Al contrario, troppe modifiche portano spesso ad un ulteriore calo delle prestazioni, risulta quindi più efficace affidarsi ad uno zoccolo duro di calciatori per ottimizzare le prestazioni.

Esistono tuttavia delle eccezioni come l’Atalanta di Gasperini che, soprattutto in attacco, predilige un vivace movimento dalla panchina, basti pensare al record di Luis Muriel che nella scorsa stagione ha siglato più di dieci gol partendo da subentrato.

Come dicevamo, questo in tempi normali. La situazione Covid e il rischio che le squadre risultino decimate per la quarantena di giocatori positivi impone un cambiamento in deroga dando la possibilità alle società, con l’ampliamento delle rose, di pianificare con maggiore tranquillità un campionato che definire anomalo è poco e soprattutto di provare a garantire un certo grado di equità che esprima il più possibile il reale merito delle squadre. 

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