Serie A: quali sono gli adeguamenti al protocollo richiesti dal Cts

Il via libera alla ripartenza della Serie A ha posto la questione sulla reale capacità delle società di rispettare i paletti imposti dal Comitato tecnico scientifico

di Redazione

Il via libera alla ripartenza della Serie A ha posto la questione sulla reale capacità delle società di rispettare i paletti imposti dal Comitato tecnico scientifico, soprattutto sui seguenti nodi principali.

Tamponi e reagenti

I club non dovranno pesare sulla collettività per reperire i tamponi e i reagenti per i test molecolari. Questo può risultare complicato in alcune parti d’Italia, come ad esempio la Lombardia con conseguente difficoltà per Inter, Milan, Atalanta e Brescia.

La responsabilità dei medici

La responsabilità civile e penale del rispetto della quarantena e delle norme sarà a carico dei medici sociali. I dottori ufficiali dei club erano responsabili anche in passato, ma ovviamente la pandemia di Covid-19 rappresenta una situazione completamente diversa e molto più incerta.

Che succede in caso di positività

Se durante gli allenamenti dovesse emergere un positivo, la squadra e tutto lo staff sono posti in quarantena senza contatti esterni.

Isolamento di gruppo

Le squadre e i membri degli staff tecnici, inoltre, dovranno rimanere in isolamento per 15 giorni dal momento della ripresa degli allenamenti di gruppo.

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