Roma-Sassuolo 2-2. Doppietta di Zaza subito (15' e 18' pt) e doppietta di Ljajic nel finale (al 33' st su rigore, e al 47' st) per un incredibile pareggio che la Roma raggiunge in dieci (espulso De Rossi al 5' st). La Juventus rimane a più tre sulla squadra di Garcia. Dopo il 2-2, espulso anche Vrsaljko. Per la Roma un punto insperato dopo una gara confusa, ma piena di carattere.
LA PARTITA
Partire da meno quattro (dalla Juve), con la voglia matta di vederla da vicino (la Juve a meno uno) e precipitarsi nel turn-over produce effetti da non credere. E la Roma con Strootman al debutto, Iturbe e Destro e non Totti-Gervinho, qualcosa in testa che si chiama Champions League e Manchester City, va a sbattere contro il muro del Sassuolo. E sono dolori. Dolori da non credere.
L'impatto del primo quarto d'ora, senza ferire e senza subire, diventa all'improvviso l'incubo-Olimpico in 180 secondi. Yanga-Mbiwa cede il pallone a De Sanctis: lento il pallone e lento il riflesso del portiere. Zaza se ne accorge, irrompe e ne approfitta: Sassuolo in vantaggio, siamo al 15'. Nemmeno il tempo di rifiatare: Roma avanti e fulminante contropiede neroverde. Missiroli trova Zaza lanciato (e solo) nell'area romanista, destro in corsa del pupillo di Conte, senza scampo per De Sanctis: Roma-Sassuolo 0-2. E siamo al 18'.
Follie del Pallone, o mica tanto. La salute della squadra di Di Francesco (4 vittorie e 3 pareggi, nelle ultime 7 gare) è fuori discussione. Il tridente d'attacco sa fare male. Il resto lo fanno pressing a tutto campo, esperienza dei Cannavaro e Brighi. Per la Roma (troppo) riveduta e corretta è dura riprendersi.
Ci vuole mezz'ora perché i giallorossi sappiano rianimarsi. La traversa di Holebas al 28', dopo splendido assolo, sarebbe l'occasione giusta. Ma è traversa, appunto. L'assalto all'area neroverde si fa pressante, un colpo di testa di Destro (32') esce di un niente, ma ogni ripartenza avversaria è un'angoscia e Holebas, al 41', salva i suoi dalla botta dello 0-3. Anticipa Berardi a mezzo metro dal gol (porta vuota) e così si chiude il tempo. Increduli i romanisti. E anche quelli del Sassuolo.Intervallo per capirsi, Garcia e i suoi. Inizio di ripresa per perdersi, subito. Al 5' De Rossi, già ammonito nel primo tempo per avere steso Sansone, ripete il suo gesto: stavolta è Berardi che gli scappa, la scorrettezza del capitano c''è e il secondo giallo non si può evitare. Roma in dieci, sotto di due gol e in completa catalessi. Com'era col Bayern, per capirsi. L'incubo continua: e peggiora.Gervinho e Nainggolan dentro, per capirci qualcosa. Strootman ha fatto poco, o fin troppo dopo otto mesi, Iturbe ha corso tanto e sprecato palloni. Il senso della partita sembra un inutile prodigarsi della Roma, senza possibilità di sbocchi. Il Sassuolo controlla. Di Francesco non cambia, i minuti scorrono senza sussulti. Fino a quando l'arbitro Irrati vede un rigore che c'è-non c'è (più no che sì) sul tiro di Gervinho deviato da Vrsaljko in caduta con l'avambraccio. Rigore, calcia Ljajic e realizza. E' il 33' st, il tempo per riprendere una partita persa esiste. E Ljajic la riprende, con il gol al 47', doppietta che salva la Roma dal ko.
Epilogo che toglie a Garcia i pessimi pensieri di una sconfitta, ma che apre qualche inquietudine in più scrutando l'orizzonte di Champions League e la sfida al Manchester City, all'Olimpico. Mentre la Juventus passa indenne dallo 0-0 di Firenze, i pensieri scudetto restano intatti. E questo in casa giallorossa non era nei preventivi.
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