Torino, Giampaolo si presenta: “Il Toro è una società storica”

Torino, Giampaolo si presenta: “Il Toro è una società storica”

Il nuovo allenatore del Torino, Marco Giampaolo si è presentato in conferenza stampa

di Redazione

Dopo l’esperienza negativa al Milan, il tecnico Marco Giampaolo si presenta al Torino. L’allenatore abbruzzese ha firmato un contratto con i granata fino al 2o22. Queste le sue parole in conferenza stampa: “Trovo una società storica, in tanti mi hanno raccontato del Toro: ho sentito tutti molto appassionati, mi hanno detto che il Toro è una cosa diversa. E questo bisogna viverlo per poterlo capire. Ho respirato passione e tradizione, l’ho percepito quando mi hanno chiamato“.

Poco tempo a disposizione
So che ci sarà da sputare sangue, ma anche che qui è un po’ lontano dal mio pensare il calcio. Il tempo è il mio primo alleato o primo nemico, a volte me lo hanno concesso e ho aperto mini-cicli importanti. Ne ho parlato con il presidente e con il direttore, mi auguro di poter costruire qui al Toro“.

Punti fermi
Stiamo parlando di quali possano essere i giocatori più funzionali. Dobbiamo capire quali calciatori possano ricoprire diversi ruoli: io gioco a quattro in difesa e non ho mai giocato con i quinti a centrocampo. I giocatori che ho già? Li devo ancora conoscere. Conosco le difficoltà del mercato, è stata una stagione anomala e anche quella comincerà sarà così. Partiremo in seconda fila rispetto ad altri, noi dobbiamo ripensare a tante cose. E queste saranno le principali difficoltà“.

Cambiamenti nel suo lavoro
Ho saltato qualche step, devo fare una sintesi tra le cose. Ma lo potrò fare quando avrò dei calciatori per fare ciò che penso di fare. Devo buttarmi a capofitto sul lavoro, devo capire dove andare a svoltare. Mi aspetta un lavoro duro, lo so. Sono un allenatore cui piace costruire, il Toro ha le possibilità per farlo e per assestarsi ad un certo livello. Ci sono potenzialità importanti, vorrei creare basi nel medio-lungo periodo una realtà importante. Il Toro può permettermelo“.

Ha sentito Sarri?
No, non l’ho sentito. Solitamente ci trovavamo durante l’estate, ma non c’è stato modo. Lo chiamerò, posso capire la sua amarezza in questo momento“.

Mercato
Potessi averli tutti adesso, sarei contento. Capisco le difficoltà, ci sono ruoli che potrebbero avere delle priorità: se riuscissimo ad arrivare a calciatori che conosco, riesco a rubare un po’ di tempo. Se non ci riusciamo, il lavoro sarà più lungo. Ma io mi batterò per la prima strada, l’approccio con il club è sempre stato positivo e sono fiducioso. Siamo stati chiari, io con loro e loro con me, c’è il desiderio di creare qualcosa per permettermi nelle condizioni migliori di lavorare. Si adoperano tutti i giorni per risolvere le cose e per arrivare agli obiettivi“.

Belotti
E’ disponibile e generoso, vedendolo da avversario, al di là delle sue qualità realizzative. Ma l’attaccante deve fare l’attaccante, cinque metri più in qua o più in là cambia poco“.

Esperienza Milan
Ho apprezzato grandi risorse, il centro sportivo di alto livello e tante altre cose. Anche se c’è delusione perché in sette partite ho potuto dimostrare pochissimo“.

Murru, Schick e Linetty nomi per il Toro?
Sono giocatori forti, la mancanza di tempo mi porta a giocatori che ho già avuto e che siano forti. La possibilità di arrivarci è un discorso diverso, su Murru dico che non arriva perché abbiamo preso Rodriguez. Ma nello specifico dovrà rispondere il direttore Vagnati“.

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