Pordenone da favola: Burrai e Pobega stendono l’Empoli

Pordenone da favola: Burrai e Pobega stendono l’Empoli

Finisce 2-0 al Friuli: le reti nel primo tempo. Toscani in dieci dal 2′ per l’espulsione di Bandinelli

di Redazione

Nel calcio come nella vita ci sono giornate perfette. Giorni in cui ogni cosa si sistema al posto giusto, quello più favorevole: l’unirsi di più fattori positivi può spalancare la porta a scenari difficili da immaginare. Il Pordenone oggi, 5 ottobre, ha vissuto una giornata perfetta. Tre note di cronaca: Bandinelli espulso dopo 2 minuti per una manata a Pobega, il rigore trasformato al 15′ da Burrai (primo gol in Serie B) e quello calciato alle stelle da Mancuso al 22′. E’ qui che nasce, prende forma fino a trovare concretezza il 2-0 con cui la squadra di Tesser ha inflitto il primo stop stagionale alla capolista Empoli.

Detto questo, va fatta un’ulteriore considerazione. Si dice che la fortuna bisogna meritarsela, e non si può sostenere che i neroverdi non abbiano rispettato tale principio. Trovatosi con l’uomo in più all’alba del match, il Pordenone ha capito di avere di fronte un’occasione imperdibile e da questo assunto ha costruito la sua partita. Cercando di far correre gli uomini di Bucchi -ingigantendone così l’inferiorità numerica – con prolungati fraseggi e pressando alto, in modo da spegnere sul nascere ogni velleità dei toscani.

Il premio è arrivato presto. L’ha consegnato Misuraca che, al termine di una bella azione del tandem d’attacco Monachello-Ciurria, ha giocato d’astuzia. Vedendo Dezi arrivare di gran carriera su di lui, ne ha approfittato: l’Empoli ha protestato per il rigore, ma la decisione di Maggioni è apparsa corretta. Burrai non si è fatto pregare, calciando magistralmente il penalty del vantaggio.

Sotto di un uomo e di una rete, l’Empoli ha provato a reagire, ma ha sprecato la più macroscopica delle chance. Mancuso, bravo ad anticipare Di Gregorio, costretto a stenderlo, non è stato altrettanto produttivo dal dischetto: la sua conclusione è finita alta sopra la traversa. Scampato il pericolo, i neroverdi non hanno modificato il piano-gara, continuando a tessere la propria tela, figlia di un’organizzazione di gioco che partita dopo partita appare sempre più evidente e della capacità di Tesser di leggere le partite: il tecnico dei ramarri è un maestro anche in questo.

Così, mentre il primo tempo volgeva al termine, il Pordenone ha chiuso la pratica. Il 2-0 è figlio di un’azione da far vedere e rivedere nelle scuole calcio, con la palla spostata sapientemente dai neroverdi da destra a sinistra: è toccato a Pobega incanalare in maniera definitiva la sfida, siglando il terzo gol in sei partite.

Nella ripresa gli azzurri ci hanno provato, più col cuore che con la testa, ma cambiare il destino del match del Friuli era molto difficile, e infatti l’Empoli non ci è riuscito. Il merito, ancora una volta, è stato del Pordenone, capace di chiudersi senza rinunciare a tentare di far male. Una filosofia che proietta i neroverdi al settimo posto: niente male per una squadra al debutto in Serie B. Più che la classifica, però, rincuora la mentalità della formazione di Tesser, che sembra essersi calata alla perfezione in una dimensione complessa, per tanti fattori, come quella della cadetteria.

PORDENONE – EMPOLI 2-0

GOL: 15′ Burrai (rig.), 40′ Pobega

PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio; Almici, Camporese, Bassoli, De Agostini; Misuraca, Burrai, Pobega (66′ Mazzocco); Gavazzi (77′ Pasa); Ciurria, Monachello (84′ Candellone). A disposizione: Jurczak, Stefani, Vogliacco, Semenzato, Zanon, Zammarini. Allenatore: Tesser.

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Veseli, Romagnoli, Maietta, Balkovec; Frattesi, Stulac (46′ Bajrami), Bandinelli; Dezi (72′ Ricci); Moreo (75′ Piscopo), Mancuso. A disposizione: Perucchini, Provedel, Donati, Nikolaou, Fantacci, Laribi, Merola, Cannavo, Pirrello. Allenatore: Bucchi.

Arbitro Maggioni di Lecco, assistenti Robilotta di Sala Consilina e Scarpa di Reggio Emilia, quarto assistente Minelli di Varese.

NOTE: ammoniti Maietta, De Agostini, Pobega, Mazzocco. Al 2′ espulso Bandinelli per condotta violenta. Al 22′ Mancuso calcia alto un rigore. Angoli 6-2. Recupero 2′ pt, 4′ st. Spettatori 3.300 di cui 1.361 abbonati. Incasso complessivo 30.789,14 euro.

 

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