6 Maggio 1976, l’Orcolat sconvolse il Friuli ma non piegò il suo spirito: “A cosa serve piangere?”

59 interminabili secondi che cambiarono il Friuli ma mostrarono al mondo intero la forza di un popolo che seppe rialzarsi dalla tragedia

di Redazione

Sono passati 44 anni da quella sera del 6 maggio 1976 quando in Friuli la terra tremò e niente fu come prima. Case crollate, quasi mille morti, un popolo in ginocchio. Centinaia di volontari raggiunsero i paesi colpiti per tendere una mano a quella gente che in silenzio, e grata per sempre, seppe rialzarsi restando ancora oggi l’esempio della ricostruzione.

“A cosa serve piangere? Qua bisogna ricostruire, non piangere” a poche ore dal sisma le parole di una giovane donna colpita dalla tragedia mostrarono al mondo intero la dignità e la forza del popolo friulano.

 

 

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