In Nazionale trionfò nel ‘68 segnando nella finale bis con la Jugoslavia. Passò alla Juve per 650 milioni di lire. mmeno “la stronza”, come l’aveva soprannominata Stefano Borgonovo, riuscirà però a portarsi via il ricordo di un grande centravanti e di un uomo allegro, semplice, generoso, che ha saputo farsi benvolere da tutti, da Catania dove era nato il 7 aprile 1948, a Varese dove era rimasto a vivere.

E' scomparso all'eta' di 71 anni Pietro Anastasi, attaccante della Juventus e della Nazionale degli anni '60-'70. Nato a Catania il 7 aprile del 1948 e' scomparso oggi a Varese dopo una lunga malattia. Anastasi esordi' come giocatore nella Massiminiana, societa' appartenente al futuro istrionico presidente del Catania. Il passaggio al Varese lo mise in mostra e gli valse l'approdo in casa Juventus, squadra nella quale milito' per otto stagioni a cavallo tra il 1968 ed il 1976. Con la maglia bianconera vinse tre scudetti (1971-72, 1972-73 e 1974-75), disputando inoltre le finali di Coppa delle Fiere, nel 1971, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, queste ultime entrambe nel 1973. Considerato uno dei migliori centravati della sua generazione, gioco' 258 partite in Serie A con la Juve, realizzando 78 reti, laureandosi capocannoniere della Coppa delle Fiere 1970-1971 e della Coppa Italia 1974-1975. Nel 1976 il passaggio all'Inter, dove rimase poer due stagioni, quindi la parabola discendente con Ascoli e Lugano.

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