Dal Paradiso all’Inferno, Caronte in cerca del grande ritorno

Dal Paradiso all’Inferno, Caronte in cerca del grande ritorno

La storia dell’ex Udinese, classe ’97 vuole, che ora tornare alla ribalta e riemergere dall’Inferno delle categorie regionali

di Redazione

Diventare calciatore professionista non è semplice. Servono cuore, testa, impegno e abnegazione oltre ad un talento innato. Non tutti nascono predestinati come Diego Armando Maradona, Messi, Ronaldo, o Ronaldinho. C’è chi per affermarsi ha bisogno di tanto lavoro, di masticare amaro e ingoiare bocconi difficili da digerire. La vita di un calciatore non è solo fama, prestigio e soldi. Prima di arrivare a questo bisogna sopportare tanto e cercare di farsi scivolare tutto addosso, senza andare a muso duro contro chi potrebbe rovinarti. E’ il caso di Federico Caronte, giovane calciatore della provincia di Torino che ha voglia di tornare alla ribalta.

Una vita appresso al pallone, iniziando la sua carriera tra le fila del Settore Giovanile del Torino, dov’è riuscito ad affermarsi e a trovare spazio nella formazione Under 19 ed entrando nel giro della Nazionale. Con la maglia azzurra è stato convocato nella selezione U16, U17, U18 e ha fatto stage ed amichevoli con l’U21. Un incidente di percorso, però, lo ha costretto a ripartire dal basso. Dopo l’avventura con i granatini, Caronte ha vestito la maglia dell’Udinese, dove non riusciva a trovare il suo spazio a causa del ruolo non certamente esaltante per lui, scontratosi con lo staff tecnico e dirigenziale ha avuto un prosieguo molto complicato.

Ragazzo di grande personalità, caratterialmente infuocato che riesce a diventare un leader di spogliatoi proprio grazie al forte carisma. Tecnicamente encomiabile: un terzino di spinta che riesce a ingaggiare con successo contropiedi brucianti, dribbling, forza nelle gambe e buon tiro. Nella scorsa stagione è stato tesserato dall’Avellino, aggregandolo nella formazione U19, ma non è riuscito a trovare una continuità, tant’è che a gennaio ha lasciato l’Irpinia per accasarsi nel Chisola, in Eccellenza Piemonte.

Il classe ’97 vuole, ora tornare alla ribalta e riemergere dall’Inferno delle categorie regionali.

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